Nina: «Il principe azzurro? Meglio il cavaliere oscuro»

Qualche settimana fa vi avevamo presentato One More Compilation Vol.1, la release di electro-pop (ma non solo) nata dalla partnership tra l’etichetta indipendente One More Lab e Fame Magazine UK, nota rivista musicale con sede nel Regno Unito. Quest’oggi diamo inizio a una serie di focus dedicati ad alcuni artisti presenti nella compilation. Si parte con Nina, giovane artista del quartiere berlinese di Neukölln, ma residente a Londra. Ad aprile 2014 ha pubblicato l’EP My Mistake (Aztec Records) da cui è estratto il singolo Dark Rider, incluso in One More Compilation Vol.1 e che rappresenta al meglio la melodia ipnotica dal sapore elettronico che caratterizza la sua musica. PopSoap ha intervistato Nina per presentarla al pubblico italiano. L’artista, reduce dall’esperienza come opening act del tour statunitense degli Erasure, ci ha parlato anche dei suoi progetti futuri, incluso il desiderio di esibirsi in Italia.

Sei di Berlino ma vivi a Londra. Che cosa ti sei portata dietro di Berlino nella tua musica e come Londra ha arricchito il tuo modo di farla?
Credo che l’aver ascoltato tanti concerti di artisti tedeschi negli anni ’80 come Nena, Kraftwerk e Alphaville mi abbia influenzato un bel po’. Poi trasferendomi a Londra i miei orizzonti musicali si sono spostati insieme al mio gusto musicale, e sicuramente la città mi ha aiutata a crescere come artista. Ho visto alcuni concerti pop incredibili a Londra e ho incontrato grandi produttori di musica elettronica.

Qual è il tuo background musicale e gli artisti che maggiormente ti hanno influenzata?
Jan Hammer, The Doors, Depeche Mode, David Bowie solo per citarne alcuni.

Perché hai intitolato l’EP My Mistake?
Abbiamo deciso di chiamarlo con il titolo del mio ultimo singolo. La canzone parla di heartbreak. A volte senti che avresti potuto fare le cose meglio, ma ne esci sempre con qualche insegnamento in più.

Nelle tue canzoni parli di amori passionali e non molto rassicuranti. Addirittura compare la figura del cavaliere oscuro in Dark Rider. Che visione hai dell’amore?
La mia visione dell’amore è pura felicità, una scalinata fatta di beatitudine che arriva fino al cielo. Purtroppo non è sempre facile trovarlo, e durante il percorso impari dure lezioni. Attualmente sto scrivendo una nuova traccia riguardante l’intrinseca devozione e la vulnerabilità dell’amore.

Fai musica elettronica ma spesso proponi dei set acustici, come mai queste riletture più intime? E quale delle due dimensioni preferisci?
Amo entrambe le dimensioni allo stesso modo, ma quando canto in set acustico mi piacciono molto i piccoli dettagli e i suoni più delicati che si percepiscono durante la performance. È bellissimo ascoltare le canzoni spogliate fino al midollo e impreziosite da una strumentazione completamente diversa.

Come sei arrivata ad aprire i concerti degli Erasure e che tipo di esperienza è stata?
La mia etichetta si è messa in contatto con gli Erasure e ci hanno offerto subito di essere opening act per loro. Sono rimasta senza parole quando l’ho saputo: ho sempre desiderato fare un tour in America e l’apertura agli Erasure è stato un grande onore. Mi ricordo che ascoltavo le loro canzoni quando ero una teenager. Il pubblico americano è stato incredibile, non vedo l’ora di tornare.

Stai lavorando ad un album?
Sto finendo il mio album mentre parlo con te. Ci sarà anche una bellissima collaborazione, ma non posso rivelare ancora nulla.

È previsto un lancio internazionale? Insomma ti vedremo anche in Italia presto?
Ci stiamo lavorando e spero di partire per un tour europeo il prossimo anno. Mi piacerebbe esibirmi in Italia, ci sono stata due volte e me ne sono innamorata!

Pubblichiamo di seguito l’intervista in inglese, a beneficio dei numerosi fan europei di Nina:

You are from Berlin, but you live in London. What are you bringing from Berlin in your music and how did London influence your sound?
I guess having listened to a lot of German acts in the 80’s such as Nena, Kraftwerk and Alphaville has influenced me quite a bit. Then moving to London has widened my musical taste and definitely helped me grow as an artist. I’ve seen some incredible pop acts in London during my time here, and met some great electronic producers.

Who are your influences in the music industry?
Jan Hammer, The Doors, Depeche Mode, David Bowie to name a few.

Why did you call your EP My Mistake?
We decided to go for the title of my latest single. The song is about heartbreak. Sometimes you feel like you could have done things better, but you always come out having learnt something new.

In your songs you talk about passions and strong love relationships, like with Dark Rider. What is your vision of love?
My vision of love is pure happiness, a blissful stairway to heaven. Unfortunately it’s not always easy to find love, and hard lessons are learnt on the way. I’m currently writing a new track about the intrinsic devotion and vulnerability of love.

You play electronic music with your band, but you often perform acoustic sets, why do you choose the more intimate performance? And which one do you prefer?
I love both equally, but when I play acoustic sets, I really enjoy the small details and quieter sounds in the performance. It’s refreshing to hear the songs stripped down to the core and with a completely different instrumentation.

How did you come up opening for the Erasure in US? And how did you find the experience?
My label got in touch with Erasure’s management and they offered us to open for them right away. I was speechless when I found out and the whole experience was a dream come true. Touring America has always been my biggest dream, and opening for Erasure was such an honor. I remember listening to their songs when I was a teenager. The American audiences were incredible. I can’t wait to go back.

Photo Credit: Ufficio Stampa
Photo Credit: Ufficio Stampa

Are you working on an album?
I am finishing my album as we speak. It’s going to include a lovely collaboration as well but I can’t say much about it yet.

When are we going to see you in concert in Italy?
We’re working on hopefully going on a European tour next year. I would love to perform in Italy. I’ve been there twice and absolutely loved it.

Ascolta Dark Rider su Spotify

Acquista One More Compilation Vol. 1 su iTunes

Maggiori informazioni sulla compilation sono disponibili sulla pagina della One More Lab

 

Emanuele Corbo




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