Dardust: il 3 marzo esce l’album di debutto “7”

Uscirà il 3 marzo (Inri/Universal Music Publishing), l’album di debutto di Dardust, l’artista italiano in grado di rappresentare l’unione e l’evoluzione del mondo elettronico con la musica classica, dando il via anche in Italia alla musica neo-classica, già popolare da anni nell’Europa del Nord. Un viaggio sonoro per un concept album che, percorrendo l’asse geografico-musicale Berlino-Reykjavik-Londra e le influenze musicali tipiche delle tre città, porta l’ascoltatore alla scoperta dei più raffinati suoni berlilnesi, la prima tappa del viaggio sonoro e della trilogia, in un crescendo di synth e archi che si fondono con il pianoforte classico.

Dopo aver presentato in un breve set live lo scorso 12 dicembre a Milano, negli spazi di ExpoGate in Piazza Castello, Dardust sarà ospite di Elita Design Week Festival il 14 aprile 2015, sempre a Milano.

Dardust è un progetto di Dario Faini, che si dedica alla ricerca di un suono dalle chiare origini nord europee, tra Berlino e l’Islanda. Dentro il suono di Dardust convivono i pesi massimi della scena mittle-europea che sta facendo evolvere il concetto di musica classica, traghettandola dalle sue origini “ingessate e quasi nobiliari” a quelle nuove di musica aperta ed universale, senza per forza avere quegli aspetti commerciali che spesso in Italia ritroviamo abbinati alla “nuova musica classica”, detta anche neo-classica.

Nella ricerca artistica di Dardust del suono italiano c’è ben poco, se non l’acutezza melodica. Nella musica composta e suonata dall’artista ritroviamo il mondo affascinate e delicato che in questi ultimi anni il pubblico ha iniziato ad apprezzare e amare:  un successo che per una volta è arrivato prima dal pubblico e poi dalla critica, che forse non ha ben capito ancora come classificare questa musica innovativamente antica.

Nelle composizioni di Dardust si trovano le atmosfere di Nils FrahmOlafur ArnaldsJohan JohanasssonA Winged Victory For The SullenDustin O’HalloranLibrary TapesSilvain ChaveauBen FrostValgeir SigurõssonGreg HainesRachel’sNico Muhly fino alle pulsazioni electro-ambient di Jon Hopkins, solo per citarne alcuni tra i più conosciuti.

Come per i suoi sodali di stile musicale, la chiave di lettura e il concepimento musicale viene dalla fusione di due aspetti tanto lontani quando incredibilmente vicini: il suono degli archi e del pianoforte scorrono vicino all’elettronica dei synth e dei computer.

7 è il primo capitolo della trilogia discografica che attraversa l’asse geografico/musicale Berlino-Reykjavik-Londra, ripercorrendo le influenze musicali tipiche delle tre città, iniziando proprio da Berlino, dove è stato registrato 7, nei Funkhaus Studios. Il mastering, anch’esso realizzato a Berlino, è stato curato da Francesco Donadello già richiestissimo collaboratore di Modeselektor, Efterklang, Dustin O’Halloran, Lubomyr Melnyk, A Widget Victory For The Sullen, Johann Johanassson, per citarne solo alcuni, ulteriore prova di credibilità internazionale per il progetto Dardust.

Sette brani strumentali scritti in sette giorni e prodotti in sette mesi, in uscita il 3 marzo 2015 per INRI, in collaborazione con Universal Music Publishing. Il primo assaggio è il brano Sunset On M., dove il video vuole essere un tributo al film di Nicolas Roeg, L’uomo che cadde sulla Terra, dove l’istrionico Bowie interpreta l’alieno Thomas Jerome Newton. In Sunset On M., ad impattare sul pianeta con lo shuttle Dardust “7” è un astronauta che, durante il viaggio spazio-temporale, torna indietro negli anni, ritrovandosi un bambino privo di ricordi. Il video racconta così un percorso di ricostruzione temporale, dove il piccolo astronauta compie i suoi passi per tornare nel presente, cullato da un tema musicale dal sapore francese contrastato da un crescendo fatto di synth pad e archi.

I due successivi capitoli della trilogia verranno registrati rispettivamente a Reykjavik e a Londra e vedranno luce già nei prossimi mesi.

Di seguito il video del live di Un Nuovo Inizio A Neukölln, registrato lo scorso giugno alla Miniera delle Arti ad Ascoli Piceno.

 

Via Ufficio Stampa




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