Laura Bono: «Dico grazie ai miei ‘pezzi di cuore’»




A 5 anni di distanza da La mia discreta compagnia esce oggi in digitale Segreto (La mia isola/ Edizioni Artystica SRL) il quarto album di inediti di Laura Bono. La vincitrice – ormai 10 anni fa – di Sanremo Giovani torna sulle scene con un progetto totalmente indipendente finanziato grazie all’aiuto dei suoi fedelissimi fan, che hanno aderito entusiasti al progetto di crowdfunding lanciato dalla cantautrice negli scorsi mesi. Undici brani, compresi Fortissimo (cover di Rita Pavone) e Un minuto dolcissimo, singoli usciti rispettivamente nel 2013 e nel 2014, di stampo pop-rock, come nella migliore tradizione ‘bonomettiana’. Laura Bono ha parlato a PopSoap della sua ultima fatica discografica, che verrà presentata dal vivo il 29 novembre con un concerto alla Salumeria della Musica di Milano.

Laura Bono Segreto
Laura Bono, cover dell’album “Segreto”

L’album è nato grazie ai fan che hanno risposto al tuo appello sulla piattaforma di Musicraiser. Come mai hai scelto questa strada?
All’estero il crowdfunding è una realtà che esiste e funziona. Da un paio d’anni ho intrapreso la strada dell’indipendenza e produco i miei lavori in piena autonomia, di conseguenza ho chiesto aiuto ai miei fan, o ‘pezzi di cuore’ come li chiamo io, per avere un sostegno economico e per fare una promozione adeguata, perché già con questa campagna si è molto parlato del mio nuovo progetto. Ero un po’ titubante all’inizio perché in Italia può passare come chiedere l’elemosina, in realtà non è nulla di tutto ciò. La passione che ho avvertito quando i fan hanno aderito all’iniziativa mi ha investito. Ero in studio di registrazione ma li sentivo tutti con me.

In un periodo in cui i conti non quadrano per molte persone, il fatto che il tuo pubblico abbia deciso di sostenerti è un segno di grande affetto nei tuoi confronti.
Assolutamente! In 10 anni quelli che mi seguono sono cresciuti con me e siamo diventati un esercito. Chi c’era è rimasto e si sono aggiunte nuove persone: questo vuol dire che anche se non sono sotto i grandi riflettori non significa che non faccia più musica, anzi. I fan mi dimostrano affetto in continuazione, anche sui social network e durante i live. A loro voglio dire un grande ‘grazie’: può sembrare banale, ma non c’è niente di più vero e sincero di un grazie.

Per le donazioni più importanti erano previsti dei mini concerti domestici. Che esperienza è stata?
Magnifica, sono andata a casa di alcuni dei miei ‘pezzi di cuore’ e abbiamo suonato, mangiato e siamo stati insieme. Ti dico la verità, mi verrebbe voglia di fare solo concerti domestici perché è stato davvero bello.

Per una piccola imprenditrice della musica come te qual è l’aspetto più difficile da gestire?
Fortunatamente ho uno staff valido all’interno del quale ognuno ha le proprie competenze, a me rimane lo scrivere canzoni e andare in studio col produttore artistico, in questo caso Davide Tagliapietra che ha fatto un lavoro con i fiocchi. La mia è una piccola label indipendente, è vero, ma quelli che ci lavorano sono dei caterpillar, mi sembra di stare peggio che in una major! (ride, ndr).

Segreto, oltre ad essere il nuovo singolo in radio da oggi, è anche la title track: è il centro dell’intero progetto?
È il cuore del disco perché è una delle canzoni a cui sono più affezionata. Secondo me è bellissima, parla di amore universale. Io uso molte immagini quando scrivo i brani, descrivo i posti, quello che succede. Tutti i miei pezzi sono autobiografici ma prendo tanto anche dalle persone che mi stanno intorno, e delle volte mi metto nei loro panni cantando quelle situazioni come se le stessi vivendo io.

In Pescecani invece dici cose piuttosto forti, ti riferisci alla realtà musicale che ti circonda?
Il pezzo è nato qualche anno fa dopo un concerto, parlavo con un amico giornalista che mi faceva capire di non sapere che fosse uscito il mio ultimo album. C’era una profonda amarezza per quel che stavo facendo e ho lasciato la canzone nel cassetto, poi l’ho tirata fuori quando ho visto una mia carissima amica che aveva problemi sul lavoro. A quel punto ho messo nella canzone il mondo del lavoro in generale, di come a volte sia difficile quando si ha a che fare con i ‘pescecani’ che ti passano sempre avanti. Il messaggio però è che chi si guarda allo specchio e sa sempre riconoscere chi è non deve demordere e andare avanti, perché prima o poi i pescecani se li mangia.

Cinque anni dopo qual è il rapporto con la tua ‘discreta compagnia’?
(Sogghigna, ndr) Quella canzone era arrivata in un momento particolare, soffrivo di insonnia, quindi ‘la mia discreta compagnia’ era la notte, la luna, il mio cane, io che non dormivo e scrivevo. Era la mia solitudine. Anche oggi, pur amando stare in mezzo alla gente, mi piace molto circondarmi di poche persone di cui veramente mi fido e a cui affido il mio cuore. Il mio rapporto con la ‘discreta compagnia’ dunque rimane, quello con l’insonnia invece non più, perché fortunatamente è passata: ora resto sveglia di notte solo quando devo lavorare e scrivere.

Dalla notte sei passata al giorno, sembri più serena in questi nuovi brani.
Sì, c’è molta più consapevolezza e serenità. Sono sempre una giostra che va continuamente su e giù – come tutti gli artisti – però da tempo sto cercando di fare mia la massima: “Accetta con serenità le cose che non puoi cambiare e cambia con coraggio quello che puoi”.

Il 29 novembre ci sarà un live alla Salumeria della Musica di Milano. Una festa più che un concerto, giusto?
La sto impostando proprio così, sarà una grandissima festa, anche sui social network sento grande fermento e la cosa mi fa agitare perché voglio che sia tutto perfetto. Presenterò il nuovo album ma farò anche qualche canzone del passato, in modo da poterci scatenare e tirar giù il locale.

Emanuele Corbo




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