Jean-Michel Jarre: «Il mio viaggio nella musica elettronica»

Il 2015 sarà ricordato come un’annata fortunata per la musica dance ed elettronica. Prima il ritorno di Giorgio Moroder dopo 30 anni di assenza dalle scene, poi quello di St Germain a 15 anni di distanza da Tourist, ed ora il nuovo progetto discografico di Jean-Michel Jarre, uno dei pionieri indiscussi del genere electro. L’artista francese pubblicherà il 16 ottobre Electronica 1: The Time Machine (Columbia/Sony Music), lavoro ambizioso contenente 15 collaborazioni con pesi massimi del calibro di Moby, Massive Attack e Pete Townshend e nuovi nomi come Gesaffelstein e Little Boots. Il musicista e compositore francese è stato ospite all’ultima edizione degli MTV Digital Days che si sono svolti a Monza l’11 e 12 settembre scorsi, e in quell’occasione ha presentato alla stampa il nuovo disco annunciando l’uscita del secondo volume in arrivo nei prossimi mesi.

Jean-Michel Jarre
Jean-Michel Jarre, cover dell’album “Electronica 1: The Time Machine”

La sua Time Machine vuole essere una lezione di storia per le nuove generazioni?
Non voglio educare nessuno con il mio lavoro, tiro solo le fila della musica elettronica sottolineando come non abbia nulla a che vedere con la cultura americana, e sia invece un’eredità tutta europea. Con i suoi lunghi accordi e arpeggi è un’evoluzione della musica classica, è nata nell’Europa centrale e qui si è sviluppata nelle sue fasi principali.

Quando ha iniziato a pensare a questo progetto così ricco di collaborazioni?
Tutto è iniziato 5 anni fa e ho impiegato 4 anni per realizzarlo. Ho voluto scegliere e incontrare di persona artisti dai quali mi sento influenzato e il cui suono è strettamente riconoscibile. È incredibile che così tanti colleghi mi abbiano aperto le porte dei loro studi per condividere i loro segreti. Curiosamente nessuno mi ha chiesto chi fossero gli altri ospiti del disco, per cui lo hanno scoperto una volta che l’album era pronto.

Colpisce la presenza nel disco di Pete Townshend e Laurie Anderson…
Anche se operiamo in ambiti artistici differenti, io e Pete abbiamo un modo simile di vedere le cose. Entrambi cerchiamo da sempre di rompere le costrizioni intorno alle nostre scene musicali per renderle più crossover.
Con Laurie avevo già lavorato in passato, è stata una grande innovatrice per tutto ciò che riguarda le modalità di alterazione della voce che ora vanno molto di moda. Per lei ho concepito una canzone d’amore dark, che parla del fatto che oggi abbiamo una relazione eccessivamente fisica con i nostri telefoni, li tocchiamo più dei nostri partner (ride, ndr).

Little Boots invece è l’unica popstar coinvolta. Che cosa l’ha convinta a contattarla?
L’ho trovata su YouTube e ho visto che suonava l’arpa laser (strumento reso noto proprio da Jean Michel Jarre, ndr). Ho scoperto che produceva musica elettropop, genere che fa parte della musica elettronica, e per questo si sposava perfettamente con il mio progetto. Ma soprattutto ho rivisto in lei una mia versione giovane al femminile: anche lei ha iniziato a sperimentare con i suoni in modo molto semplice e rudimentale.

Porterà questo nuovo lavoro dal vivo?
Sono interessato a partecipare a qualche festival, ma sto lavorando anche a un mio tour personale.

Come proseguirà questo viaggio nell’elettronica nel volume 2?
In realtà non ci saranno differenze macroscopiche tra i due lavori. Semplicemente tutti quelli con cui volevo collaborare hanno detto di sì e non c’era posto per metterli su un solo disco. La seconda parte, che non ho ancora finito, uscirà orientativamente a marzo 2016.

Tracklist 

1. The Time Machine (JMJ & Boys Noize)
2. Glory (JMJ & M83)
3. Close your eyes (JMJ & AIR)
4. Automatic (part 1) (JMJ & Vince Clarke)
5. Automatic (part 2) (JMJ & Vince Clarke)
6. If…! (JMJ & Little Boots)
7. Immortals (JMJ & Fuck Buttons)
8. Suns have gone (JMJ & Moby)
9. Conquistador (JMJ & Gesaffelstein)
10. Travelator (part 2) (JMJ & Pete Townshend)
11. Zero Gravity (JMJ & Tangerine Dream)
12. Rely on me (JMJ & Laurie Anderson)
13. Stardust (JMJ & Armin van Buuren)
14. Watching you (JMJ & 3D (Massive Attack))
15. A question of blood (JMJ & John Carpenter)
16. The train & the river (JMJ & Lang Lang)

Electronica 1: The Time Machine è già disponibile per il pre-order su iTunes a questo link

Emanuele Corbo

Un pensiero su “Jean-Michel Jarre: «Il mio viaggio nella musica elettronica»”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *