Charli XCX: «Il mio nuovo disco a metà tra i Sex Pistols e le Spice Girls»

Charli XCX, cover dell'album "Sucker"
Charli XCX, cover dell’album “Sucker”

Il suo nome di battesimo è Charlotte Emma Aitchison, ma tutti la conoscono come Charli XCX. Ventidue anni compiuti da poco, nel suo curriculum vanta già l’essere autrice di hit quali I Love It delle Icona Pop e una collaborazione con Iggy Azalea nel brano Fancy. Ora, grazie al successo di Boom Clap inserita nella colonna sonora del film Colpa delle stelle, i riflettori sono tutti per lei. Abbiamo incontrato Charli XCX in occasione della presentazione del suo secondo album Sucker in uscita a gennaio. Lunghi capelli neri e mossi, giacca di pelle che lascia intravedere un abitino verde, stivali neri e labbra rosso fuoco, a PopSoap la giovane artista ha parlato del suo amore per il pop e per il punk e ha rivelato: “Scrivere una canzone per Madonna? L’avrei fatto dieci anni fa, ma ora visti gli ultimi suoi album, no”.

Hai definito la tua musica “pop con un’energia punk”: come sono nati i brani di Sucker?
Sono canzoni ispirate da band come Sex Pistols e The Vibrators e sono nate insieme a Patrik Berger. Ci sentivamo frustrati nei confronti dell’industria della musica pop che pressava affinché sfornassimo un’altra I Love It; noi però non volevamo replicare quanto già fatto, così quando ci siamo trovati in studio abbiamo dato di matto e son venuti fuori i nuovi brani.

Da dove nasce questo amore per il punk?
Mio padre era dentro quel mondo, gestiva un club in una piccola cittadina fuori Londra. Pur non essendo mai riuscito a ingaggiare i Sex Pistols, ha detto di averlo fatto e che centinaia di persone si erano riversate nel locale. Io sono andata a vederli quando si sono riformati anni fa e sono sempre stata una fan di Vivienne Westwood e Malcolm McLaren e di tutto ciò che hanno creato insieme. Il mio album non è per niente un disco punk ma è ispirato a quell’energia. Ci sono più chitarre rispetto al lavoro d’esordio che aveva un’impronta elettronica.

Anche per questo ti definisci un’anti-popstar?
Il fatto è che oggi da una popstar ci si aspetta che si comporti in un certo modo, che dica alcune cose e altre no. Ho frequentato un corso di media training e colei che mi seguiva mi ripeteva sempre che ero la peggior persona con cui avesse mai avuto a che fare: la verità è che non mi importa, io voglio essere me stessa.

E prendendo spunto dal tuo ultimo singolo Break The Rules, quali regole vuoi infrangere con la musica?
Penso di averne già infranta qualcuna. Mi sono sempre presa il tempo necessario per fare la musica che volevo io, rifiutando anche collaborazioni che avrebbero potuto portarmi al successo più velocemente. Con questo album spero che la gente torni ad amare il pop, e che come genere possa ancora significare qualcosa soprattutto per le giovani ragazze. Io stessa anni fa sentivo una forte connessione con alcuni dischi che ascoltavo, e ora vorrei sortire lo stesso effetto in chi mi ascolta.

A proposito, è vero che eri pazza per le Spice Girls?
Sì, il video di Say You’ll Be There è uno dei miei preferiti di sempre. Amo lo styling di quella clip!

Chi era la tua preferita?
Baby Spice! Sognavo di essere bionda come lei, ma non è successo. Da piccola volevo che le Spice fossero le mie migliori amiche (ammette divertita, ndr)

Sei figlia del girl power quindi…
Credo nella parità di diritti tra uomini e donne in ogni ambito e nei miei brani incoraggio le ragazze a essere se stesse, e io per prima cerco di esserlo ogni giorno di più.

È vero che Boom Clap è stata rifiutata da Hilary Duff?
Sì, ma non credo da lei nello specifico, forse non l’aveva neanche sentita, perché quando è venuta fuori questa storia ha scritto su Twitter che avrebbe voluto cantarla e che era una delle sue canzoni preferite del momento. Io e Patrik Berger venimmo a sapere che Hilary stava preparando un nuovo disco, così inviammo il brano ma ci dissero che non era abbastanza “cool” per lei. “Ok la canto io” dissi, e sono felice di averlo fatto.

Che esperienza è stata partecipare alla colonna sonora di Colpa delle stelle?
È bello far parte di un film che significa così tanto per i giovani. Io ho pianto quando l’ho visto, è molto triste.

Il tuo film preferito da ragazzina?
Spice World – The Movie probabilmente!

Parlando di progetti futuri, che effetto ti fa essere stata scelta per aprire i concerti europei di Katy Perry?
Sono emozionata, siamo uscite insieme un po’ di volte e lei è molto divertente. Penso che il tour andrà bene e sarà all’insegna del “pussy power”.

Nuove collaborazioni in vista?
Nell’ultimo anno ho fatto delle session con persone molto interessanti di cui non posso ancora svelare i nomi. Entro la fine dell’anno credo che ascolterete alcune di queste canzoni.

Charli XCX intervistata per PopSoap
Charli XCX intervistata per PopSoap

Foto di copertina: Kaitlin Christy

Emanuele Corbo




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