Ylenia Lucisano: «Sperimento per trovare la mia strada»




Riverbero è il nuovo singolo di Ylenia Lucisano disponibile dallo scorso 17 marzo, pubblicato da Bollettino Edizioni Musicali e distribuito da A1 Entertainment. L’artista calabrese torna sulle scene  a 3 anni dal disco d’esordio Piccolo universo e dopo aver tentato con il brano Stanotte l’accesso a Sanremo 2017. Malgrado non sia riuscita ad approdare nella sezione Nuove Proposte, la cantante è stata tra gli 8 vincitori di Area Sanremo. A PopSoap Ylenia Lucisano ha presentato Riverbero e ha dato qualche anticipazione sul nuovo disco attualmente in lavorazione.

Ylenia Lucisano, cover del singolo “Riverbero”

Com’è nato il brano Riverbero, così diverso dal tuo singolo precedente Stanotte? Che cosa racconta e che cosa ti ha convinto quando ti è stato proposto?
Certo, si tratta di due singoli dallo stile differente perché nati da due penne diverse. Infatti Stanotte nasce dalle parole romantiche e malinconiche di Giuseppe Anastasi, invece Riverbero è il frutto della collaborazione con due giovani ma già affermati autori come Emilio Munda e Piero Romitelli. Quando mi è stato proposto di cantare questo brano ero molto titubante in quanto si sposta tanto dallo stile folk cantautorale che ho sempre affrontato con i miei brani, ma il bellissimo testo e le sonorità molto radiofoniche mi hanno convita a volerci provare. Infatti dopo averla provata in studio devo dire che mi sono sentita proprio a mio agio in questa nuova veste. Le parole mi sono subito entrate dentro in quanto il senso della parola ‘riverbero’, molto difficile da spiegare, è stato accostato a un ambito della vita che mi appartiene tanto: i ricordi, in particolare quelli che rievocano storie d’amore che ormai hanno lasciato solo la scia di una luce riflessa destinata a scomparire.

Il pezzo ha un’anima elettronica che si distacca dall’immagine folk che conoscevamo di te.
Anche se Riverbero si stacca dalla mia anima folk, non vuol dire che io l’abbia persa. L’ho solo messa momentaneamente da parte per riproporla in seguito con nuove sfumature. Riverbero è infatti un bel capitolo del mio percorso artistico! Ritengo non sia necessario dover riproporre sempre le stesse cose perché sperimentare nuovi generi serve soprattutto a trovare la propria strada.

Il video porta la firma di Taiyo Yamanouchi, come l’hai conosciuto e cosa ti piace del suo stile?
L’ho conosciuto grazie ad alcuni amici rapper che abbiamo in comune, infatti lui fa molti lavori per il circuito rap. Volevo un tocco di modernità e di stile per il mio nuovo video e vedendo i suoi precedenti lavori mi sono innamorata del suo modo di concepire le idee e l’ho voluto coinvolgere. Essendo anche lui un cantautore, ci siamo trovati perfettamente in sintonia perché è riuscito a mettersi nei miei panni e a darmi sicurezza durante le riprese.

Che esperienza è stata quella di Area Sanremo? Che cosa ti ha dato in termini di crescita professionale?
Area Sanremo è stata un’esperienza molto formativa. Durante la settimana di corsi si ha modo di imparare tanto e conoscere ospiti del panorama musicale ai quali si possono chiedere curiosità. Fare le audizioni è stato il momento più emozionate: cantare sul palco del casinò di Sanremo e poi negli studi Rai davanti alla commissione artistica e Carlo Conti mi ha lasciato tanti bei ricordi e soprattutto è stato un momento di maturazione professionale.

Nel tuo primo album c’erano brani in dialetto calabrese: sei ancora interessata a mantenere questa peculiarità o stai sperimentando strade diverse? Come procedono i lavori sul nuovo disco?
Nel mio secondo album, al quale sto lavorando già da un po’ di tempo, ci sarà un ritorno al folk con un’attenzione maggiore proprio a questo aspetto. Non sto lavorando su un’Ylenia diversa ma su un’Ylenia migliore che mette sempre in luce le sue origini e la sua tradizione ma sotto una chiave più moderna.

 

Emanuele Corbo




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