Moody: «Non lo sapete, ma ci conoscete già grazie alle pubblicità»

Oltre le apparenze

La band lombarda Moody ha da poco pubblicato il nuovo disco Oltre le apparenze, il secondo della sua carriera. L’album è nato grazie ad una sorta di colletta sul sito MusicRaiser da parte degli internauti che hanno così finanziato il progetto, e contiene tutti gli ingredienti che contraddistinguono il gruppo: un mix di energia, sentimento e semplicità con un occhio di riguardo al mondo che lo circonda. Di seguito l’intervista a Mariano Dimonte, in arte DiMo, leader della formazione che ci ha raccontato questo nuovo capitolo della storia del gruppo.

Come e quando è nata la band?
Nel 2008 dall’incontro tra amici musicisti con idee molto diverse. Io ero sempre stato solo tastierista e volevo diventare frontman di una band. Così è iniziata la nostra avventura. Si può dire che siamo cresciuti insieme.

Che cosa c’è ‘oltre le apparenze’?
Oltre le apparenze c’è tutto un mondo. Spesso siamo abituati a guardare solo la superficie, un po’ per la vita frenetica che facciamo, ma anche per pigrizia; invece andare oltre serve a capire davvero quanta sensibilità si nasconde dentro ogni persona che incontriamo. Nel nostro caso chiediamo all’ascoltatore di entrare nel nostro mondo all’apparenza semplice.

L’album è stato realizzato attraverso un progetto di crowdfunding. Come hanno risposto i vostri fan?
È stata una bella esperienza perché MusicRaiser si è rivelata una struttura molto ben organizzata, e grazie al crowdfunding siamo riusciti a ‘fidelizzare’ e rendere partecipi i fan. Non è stato semplice, lo ammettiamo, però è andata bene e abbiamo in mano un disco anche grazie a loro.

È questa secondo voi una strada valida per il futuro della musica indipendente?
Potrebbe esserlo, ma devono cambiare tante cose perché alcune dinamiche, soprattutto in Italia, sono ancora quelle ‘antiche’. Allo stesso tempo l’evoluzione del web stupisce continuamente, quindi anche un prodotto sconosciuto può diventare ‘virale’. Sicuramente una band deve essere attiva e pronta ai cambiamenti per riuscire a muoversi con agilità in una selva quale è il web oggi.

Nel disco ci sono delle cover molto diverse tra loro, come le avete scelte?
I’ve Got You Under My Skin è arrivata per lo spot (di un noto deodorante, ndr) che è in onda proprio in questi giorni; ci è stata chiesta una versione moderna del celebre pezzo di Cole Porter portato al successo da Frank Sinatra e noi l’abbiamo interpretato in questo modo. Le altre due nascono dalla nostra passione per la musica anni ’60 italiana. Durante i live riprendiamo qualche grande hit del passato e la ribaltiamo alla nostra maniera; suoniamo ad esempio Ragazzo di strada oppure Quando vedrai la mia ragazza. La registrazione di Pensiero stupendo risale addirittura al 2011 e la proponiamo in concerto da anni. Storia d’amore invece era un mio pallino e mi piace tanto cantarla.

A proposito di Pensiero stupendo: avete pensato di farla ascoltare a Patty Pravo?
Ci abbiamo provato facendo avere il nostro provino a Oscar Prudente che è uno degli autori del brano, ma non abbiamo avuto risposta. Ci piacerebbe farla ascoltare a Patty anche se ne sono state fatte tantissime versioni molto belle: la nostra preferita è quella dei La Crus con Manuel Agnelli e Patty Pravo stessa.

Come vi siete avvicinati alla sincronizzazione pubblicitaria?
Io sono in questo ambito dal 2006; ho sempre lavorato con lo studio Preludio di Milano che è un po’ la mia seconda casa. Oggi consideriamo la sincronizzazione un possibile traino per l’arte che produciamo. In fondo le nostre musiche sono on air dal 2007, quindi ‘subliminalmente’ siamo molto conosciuti…purtroppo solo a livello subliminale, ma per ora ci basta.

Sarete in tour quest’estate?
Sì, stiamo fissando tutte le date: sicuramente il 5 luglio saremo in piazza a Carugate (Mi) e il 12 luglio alle Scimmie di Milano.

 

Emanuele Corbo

 

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