Marie and the Sun EP

Marie and the Sun, nu-sol all’italiana




Pubblicato lo scorso ottobre in digitale, Marie and the Sun è l’omonimo EP d’esordio del duo composto da Giulia Magnani e Francesco Drovandi. Il loro sound sospeso tra pop, nu-soul ed elettronica trova la giusta amalgama tra la passione per la musica black e la voglia di sperimentare e farla propria in una chiave moderna senza dimenticare le proprie origini figlie di un certo cantautorato italiano.

Cover dell’EP “Marie and the Sun”

A PopSoap Marie and the Sun hanno presentato il loro lavoro dalle sonorità internazionali, dove i testi in italiano e la voce di Giulia si coniugano perfettamente agli strumenti suonati supportati dalla vocazione elettronica dei beat. Malinconia, amore e ritmi black si mescolano nelle sei tracce del disco, caratterizzato da uno stile ricercato ma allo stesso tempo essenziale, che lascia ampio spazio a melodie fresche ed eleganti. Tutte le strumentali sono state composte ed arrangiate dal duo in collaborazione con il beatmaker torinese Natty Dub dei Funky Shui Project. Il duo ha recentemente tentato la strada di Sanremo, proponendo il brano Aeroplani (clicca qui per ascoltarlo) per le selezioni delle Nuove Proposte, classificandosi tra i 60 finalisti.

Chi sono i Marie and the Sun? Com’è nato il vostro progetto artistico?
Marie and the Sun è un duo: Giulia e Francesco. Ci siamo conosciuti qualche anno fa in una sala prove in provincia di La Spezia, poche ore dopo stavamo jammando su Walk On The Wild Side di Lou Reed; da lì è nata l’idea del duo.

Il vostro genere è un mix di stili poco comuni per il panorama musicale italiano, quali sono i vostri punti di riferimento e quale vorreste che fosse il vostro contributo alla scena nostrana?
Di sicuro il genere a cui sentiamo di appartenere di più è proprio il nu-soul, inteso in senso molto vasto. Consideriamo il nu-soul come ogni reinterpretazione di musica soul/black in chiave moderna e quindi con contaminazioni. Abbiamo cercato di mescolare questo sound con il nostro stile di scrittura e con la nostra lingua, e abbiamo cercato di ottenere un risultato ‘pop’, nel senso di fruibile da molti.

Come avete lavorato ai pezzi dell’EP?
I brani sono stati scritti tutti chitarra e voce o piano e voce, poi abbiamo lavorato a delle pre-produzioni. La svolta per quanto riguarda l’arrangiamento però è avvenuta in studio lavorando insieme al nostro produttore artistico Stefano ‘Natty Dub’ Casalis.

Come mai la scelta di Aeroplani per le selezioni di Sanremo?
Aeroplani è un brano che non abbiamo inserito nell’EP; è un brano che ha un messaggio forte ma semplice e ha una melodia piuttosto aperta. Ci sembrava adatto e abbiamo deciso di candidarlo.

Partecipare al Festival che cosa avrebbe significato per voi?
Sicuramente sarebbe stato un bellissimo trampolino di lancio. Avere la possibilità di arrivare a così tante persone è un’occasione unica; la cosa più importante è portare una musica in cui si crede molto.

State lavorando ad un full length album?
Sì, i lavori per il nostro album sono già partiti, ma per ora preferiamo concentrarci sul nostro EP fresco di uscita, per portarlo in giro e farlo ascoltare live.

Emanuele Corbo




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