Ariana Grande scrive ai fan: ‘Tornerò a Manchester’




Dopo la tragedia che lo scorso 22 maggio ha colpito la città di Manchester durante il concerto di Ariana Grande e che ha causato la morte di 22 persone e il ferimento di altre 59, la popstar è tornata a casa in Florida e, notizia di poche ore fa, ha cancellato gli show in programma fino al 5 giugno.

La cantante ora rompe il silenzio con una lettera pubblicata sui propri canali ufficiali in cui annuncia il ritorno nella città inglese in data ancora da comunicarsi per un concerto benefico volto a raccogliere fondi per le famiglie coinvolte nell’attentato terroristico. Un messaggio che dimostra l’incredibile forza della star e la volontà di reagire all’odio e alla violenza con l’amore e con la musica: “Non lasceremo che l’odio vinca” scrive la popstar. Di seguito la traduzione integrale della lettera:

“Il mio cuore, le mie preghiere e le mie più profonde condoglianze per le vittime dell’attacco di Manchester e i loro cari.
Non c’è nulla che io o chiunque altro possa fare per allontanare la sofferenza che state provando o per alleviarla. Ad ogni modo, tendo la mia mano e il mio cuore e tutto ciò che posso darvi, nel caso voleste o aveste bisogno del mio aiuto in qualunque modo.
L’unica cosa che possiamo fare ora è scegliere come lasciare che questo ci colpisca e come vivere le nostre vite d’ora in poi.
Ho pensato ai miei fan e a voi tutti senza sosta in questa settimana. Il modo in cui avete trattato tutto ciò è stato più illuminante e mi ha reso più orgogliosa di quanto possiate sapere.
La compassione, la mitezza, l’amore, la forza e l’unicità che avete mostrato nella settimana passata è l’esatto opposto di quelle atroci intenzioni e che serve per togliere di mezzo qualcosa di così malvagio come quello che è successo lunedì.
Voi siete l’opposto.
Mi spiace per il dolore e la paura che dovete provare e il trauma che state sperimentando.
Non saremo mai in grado di capire perché fatti del genere succedono, perché non è nella nostra natura, ecco perché non dovremmo indietreggiare.
Non cederemo e non agiremo nella paura.
Non lasceremo che questo ci divida.
Non lasceremo che l’odio vinca.
Non voglio passare il resto dell’anno senza poter vedere, sostenere e incoraggiare i miei fan nello stesso modo in cui loro continuano a incoraggiare me.
La nostra risposta a questa violenza deve essere stare ancora più vicini, aiutarci a vicenda, amare di più, cantare a voce più alta e vivere più benevolmente e generosamente di come facevamo prima.
Tornerò nell’incredibilmente coraggiosa città di Manchester per passare del tempo con i miei fan e per tenere un concerto benefico per raccogliere fondi e in onore delle vittime e delle loro famiglie. Voglio ringraziare i miei musicisti e amici per essere parte della nostra manifestazione d’amore per Manchester. Condividerò con voi i dettagli non appena tutto sarà confermato.
Dal giorno in cui abbiamo iniziato a mettere insieme il Dangerous Woman Tour ho detto che questo show, più di qualsiasi altra cosa, era progettato per essere un posto sicuro per i miei fan. Un posto per loro per evadere, festeggiare, guarire, sentirsi sicuri ed essere se stessi. Per incontrare gli amici che hanno conosciuto online. Per esprimere se stessi.
Questo non cambierà tutto ciò.
Quando guardate il pubblico ai miei show, vedete una folla bellissima, diversa, pura e felice. Migliaia di persone, incredibilmente diverse, tutte lì per la stessa ragione, la musica.
La musica è qualcosa che chiunque sulla Terra può condividere.
La musica è stata fatta per guarirci, per farci stare insieme, per renderci felici.
E questo è ciò che continuerà a fare per noi.
Continueremo in onore di coloro che abbiamo perso, per i loro cari, i miei fan e tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia.
Saranno nei miei pensieri e nel mio cuore ogni giorno e penserò a loro in tutto ciò che farò per il resto della mia vita.

Ari”

Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, il Dangerous Woman Tour di Ariana Grande riprenderà il 7 giugno da Parigi. Confermate per ora anche le date italiane: il 15 giugno a Roma e il 17 a Torino.

Emanuele Corbo




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