Ciarli XCX new EP Vroom Vroom

L’avventura indie di Charli XCX




Debutta oggi su iTunes, a distanza di due anni dal secondo album Sucker del 2014, Vroom Vroom, nuovo EP di quattro tracce che Charli XCX, stella fulgente del pop britannico, ha deciso di pubblicare in modo indipendente, attraverso la sua neonata compagnia discografica (intenzionalmente battezzata Vroom Vroom Recordings), che si occuperà anche del lancio di nuove proposte.

Charli XCX Vroom Vroom
Charli XCX, cover dell’EP “Vroom Vroom”

Come svelato da Charli in persona, Vroom Vroom non rappresenta un antipasto dal nuovo disco, che seguirà altre direzioni e intenti, ma è un progetto parallelo, altrettanto importante, nonché una svolta alternativa a cui la cantautrice ambiva da tempo, allo scopo di esplorare un lato del proprio lavoro più sperimentale e audace, meno mirato alle classifiche e più orientato all’avanguardia.

La release sancisce l’inedito connubio tra Charli e il produttore Samuel Long (in arte SOPHIE), frequentatore occasionale di quella controversa etichetta in fieri denominata PC Music, a cui abbiamo accennato l’anno scorso in occasione dell’uscita del singolo Bitch I’m Madonna della pioniera Ciccone.

PC Music è molto più che una semplice label interattiva nata su SoundCloud: è una sorta di movimento musicale degli anni 2010, ideato dal londinese Alexander Cook (classe 1990), che concepisce il pop elettronico come qualcosa di mutevole e artificioso, al pari di una reazione chimica tra sostanze di diversa natura e colore. Grazie all’utilizzo di programmi digitali appositi, il suono può quindi diventare liquido, plastico e robotico, sempre malleabile a seconda dell’esigenza. Benché il fenomeno sia alquanto fluido e anticonvenzionale, esistono delle peculiarità che distinguono questo tipo di musica e lo rendono riconoscibile: ad esempio, la manipolazione della voce, acutizzata a tal punto da risultare innaturale (data la notevole dose di pitch con cui viene alterato il tono), seguita dal richiamo costante all’aspetto più frenetico di generi da club come la techno/rave e l’eurotrance di fine anni ’90, che uniti a melodie kitsch e computerizzate danno vita a pezzi apparentemente banali sul piano della produzione, ma ben congeniati su quello dell’impatto audiovisivo, a vantaggio del quale l’estetica che accompagna tali lavori svolge un non meno cospicuo ruolo (non è una coincidenza il fatto che diversi nomi di spicco della label siano anche grafici e fotografi, oltre che cantanti e beatmakers).

PC Music promo
Immagine promo della PC Music

Artisti come Madonna, la giapponese Namie Amuro, i francesi Yelle e, non ultima, l’emergente Liz (il cui singolo When I Ruled The World aveva inizialmente catturato l’attenzione di Britney Spears da spingere la superstar a volerla incidere, senza riuscirci, per il prossimo album) hanno già ceduto al fascino di questo innovativo e inusuale modo di approcciare e creare musica, una forma mentis che, di base, non fa altro che smantellare e parodizzare tutto ciò che è commerciale e radio friendly, modellando qualcosa che risulti ad ogni modo orecchiabile nella propria stramberìa.

Forte dell’astuto sodalizio con SOPHIE, il nuovo EP di Charli XCX è l’orpello più recente di cui la rivoluzione della PC Music può fregiarsi in campo mainstream. Nel mini album, infatti, è possibile ritrovare l’essenza del fenomeno in atto, sublimata dalla Aitchison che, pur non mantenendo integra la propria voce su ogni pezzo, dimostra di muoversi abilmente nella piacevole quanto folle policromìa delle bislacche sonorità proposte.

Si parte così dall’onomatopeica title track, in cui un ritornello scandito da snaps e cantato in falsetto (difficile non pensare a Mariah Carey quando lo ascoltiamo) viene intermezzato da scorci rap e dall’incalzante ritmo di una bassline corposa e metallica che velocizza il tempo della traccia in modo repentino e incarna appieno il concetto più genuino di PC Music, per poi passare a Paradise, duetto con la cibernetica Hannah Diamond che stempera il mood aggressivo con cui l’EP si apre attraverso una produzione più pacata e sognante, finché la base non esplode in un delirio di suoni rave che si congiungono turbinosamente. Trophy, scritto insieme ad Amanda Warner, meglio nota come MNDR, è invece un brano dalle rimbombanti percussioni hip hop, nel quale una caotica alternanza di guaiti sintetici e rumori elettronici di dubbia provenienza, cadenzati da un campionamento vocale tratto da Pulp Fiction di Tarantino (´I want that trophy´), confluisce in un breakdown corale che non può non riportare alla mente Wind It Up (2006) di Gwen Stefani. La chiusura del progetto spetta infine alla cupa e sinistra Secret (Shh), coprodotta da SOPHIE e dalla DJ Jodie Harsh, che svela una sfumatura meno zuccherosa e più sexy del movimento a cui l’EP attinge.

Vroom Vroom EP è attualmente disponibile su iTunes e altri digital store via Vroom Vroom Recordings/Atlantic Records.

 

Francesco Cappellano




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.