Boxed In: uscito l’omonimo album di debutto

I Boxed In hanno pubblicato ieri il loro omonimo disco di debutto per Nettwerk Music Group – Self. Nel frattempo è uscito il secondo singolo All Your Love Is Gone.

Dietro ai Boxed In c’è il songwriter e producer Oli Bayston, personaggio noto nell’underground inglese, affiancato da Liam Hutton e Mark Nicholls.

Figlio della media borghesia inglese dell’Essex, Oli è sempre stato circondato dalla musica: i suoi genitori erano insegnate di pianoforte e cantante d’opera. Cresciuto dunque in mezzo alla musica classica, in età adolescenziale ha reagito prendendo ad esempio musicale Steve Reich e, come tanti musicisti giovani, è rimasto affascinato da Nirvana e Radiohead, cominciando così a scrivere le sue prime pop-songs al pianoforte. A 15 anni però viene folgorato dalla dance-music e dall’elettronica. Tra gli artisti che cita come influenze ci sono Matthew Herbert e Moodymann.

Trasferitosi a Manchester per studiare musica abbraccia subito la scena musicale elettronica della città che all’epoca vive all’ombra dell’indie rock. Forma i Keith e si fa le ossa suonando live sempre senza sampler o backing tracks. Da Manchester si trasferisce poi a Londra (Hackney) dove ancora una volta si dedica al lavoro in studio di incisione. Diventa assistente di Dan Carey (Hot Chip, Toy, Kate Tempest) con il quale produce tantissima musica che finisce nel progetto Scotti Brains.

Nel frattempo Oli continua a lavorare su una nuova idea da interporre tra la sua carriera di producer e quella di performer: è così che nasce Boxed In, che mette insieme i due grandi amori musicali di Oli, ovvero il Krautrock e la house music, nell’ottica di un set totalmente elettronico che inserisca parentesi acustiche e la flessibilità dell’inventiva dell’animo umano.

Dice Oli a proposito del disco: “L’album contiene entrambi gli elementi, ma la cosa principale su cui mi sono concentrato è la canzone. Sono schiavo delle canzoni e volevo provare ad incorporare il mio amore per loro con il mio amore per quei due generi musicali. Volevo mantenere un piano equivalente tra gli aspetti di una canzone anche per quello che riguarda le parole”.

Ispirato da Can, Cluster e Neu! e da producer house come Pépé Bradock e Theo Parrish, in Boxed In tutte queste influenze vengono prepotentemente a galla spingendo l’acceleratore su ritmi ipnotici ed innovativi.

 

Via Ufficio Stampa




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