Years & Years nuovo album

Years & Years: «Kylie, ci concedi un ballo?»

Il 10 luglio verrà pubblicato Communion (Polydor Records/Universal Music), l’album di debutto degli Years & Years, il trio che ha conquistato il Regno Unito e le radio italiane con la hit King, disco d’oro nel nostro Paese. Il gruppo, composto da Olly Alexander (voce e piano), Mikey Goldsworthy (basso) e Emre Turkmen (synths, beats), è salito alla ribalta all’inizio di quest’anno dopo aver vinto il BBC Sound Of 2015, premio che in passato è stato conferito – tra gli altri – a Sam Smith, Adele e Ellie Goulding. La loro musica è un crocevia di stili: elettropop, R&B e house anni ’90, con influenze come Flying Lotus, Diplo, Radiohead e Jai Paul. A PopSoap gli Years & Years hanno presentato la loro opera prima e hanno rivelato un sogno riguardante la popstar Kylie Minogue.

Years & Years Communion cover
Years & Years, cover dell’album “Communion”

Tutti voi facevate altri lavori prima di dedicarvi alla musica (Olly era un attore, Mikey cameriere, Emre architetto, ndr): è stato difficile farla diventare il vostro mestiere?
Emre: Sì, c’è tanto lavoro dietro ma non lo sentiamo come tale perché è una passione. Quando lavoravo in ufficio se dovevo fermarmi fino a tardi mi deprimevo, invece quando facciamo tardi in studio mi diverto, non mi pesa.
Olly: È quasi impossibile vivere solo di musica, devi avere almeno un altro lavoro per mantenerti. Bisogna andarci piano: quando abbiamo avuto un management abbiamo cominciato a fare concerti in UK, poi c’è stata la firma con una label indie e ora eccoci qui. Il nostro intento fin dall’inizio non è mai stato quello di far soldi, vogliamo solo scrivere belle canzoni, suonare e girare videoclip divertendoci.

È vero che Olly è entrato nel gruppo dopo un “provino” fatto sotto la doccia?
Mikey: Sì, la sera prima c’era stata una festa a casa di Olly, io avevo bevuto un po’ troppo e mi ero addormentato sul divano. Il mattino dopo l’ho sentito cantare sotto la doccia e da lì è nata l’idea di coinvolgerlo nel progetto.

Il 10 luglio uscirà il vostro album Communion, a che cosa vi riferite con questo titolo?
O: Mi piace il fatto che la parola ‘communion’ possa significare un paio di cose diverse: una comunione spirituale, perché tutti i titoli delle canzoni mi sembravano avere qualcosa di mistico, ma anche una comunione tra due o più persone con un’accezione fisica, e infatti i brani parlano soprattutto di relazioni.

Ma anche una comunione di stili musicali diversi…
O: Sì, esattamente. Noi non facciamo nessun genere musicale specifico in modo consapevole, creiamo ciò che ci piace.

In diverse tracce del disco, come Memo e Eyes Shut, c’è un mood malinconico che sembra essere uno dei punti di forza della vostra musica. Da dove viene questa tristezza di fondo?
O: Questo lato dark è dato dal fatto che mi faccio ispirare dalle esperienze dolorose della vita per scrivere canzoni, ma questo non vuol dire che i brani debbano poi suonare tristi. Molti grandi artisti fanno brani pop/dance ma nei testi si parla di cuori spezzati. Sai, non mi interessa scrivere canzoni sull’essere in un club o sull’andare alle feste (ride, ndr).

Il singolo King dimostra quanto hai appena detto.
O: Sì, il brano parla di una relazione malata, di quando ti senti inebriato da qualcuno che forse non è quello giusto per te. Credo che molti ci si possano ritrovare.

Il 21 giugno suonerete ad Hyde Park e ci sarà anche Kylie Minogue. So che vorreste ballare con lei, ma ha accettato la vostra proposta lanciata via Facebook?
M: Lei è australiana come me, è la nostra dea, è una regina!
O: No, non ha ancora risposto, ma magari mentre si esibisce potremmo fare un’invasione di palco e ballare con lei! (scherza divertito, ndr).

Communion è già disponibile per il pre-order su iTunes. Questa la tracklist: Foundation, Real, Shine, Take Shelter, Worship, Eyes Shut, Ties, King, Desire, Gold, Without, Border, Memo.

La versione deluxe contiene anche: 1977, Ready For You (acoustic), I Want To Love, King (acoustic).

Di seguito il video del nuovo singolo degli Years & Years, Shine.

 

Foto di copertina: Ufficio Stampa

Emanuele Corbo




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