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St Germain, nuovo album dopo 15 anni: «Ora guardo al Mali»

 

A 15 anni di distanza da Tourist (oltre 3 milioni di copie vendute nel mondo), il 9 ottobre verrà pubblicato St Germain (Warner Music), l’omonimo album del pioniere del ‘French Touch’. Ludovic Navarre, questo il suo vero nome, creatore di una deep house intelligente, sensuale ed originale, ha finalmente ritrovato la via dello studio di registrazione e torna con un nuovo disco che guarda al continente africano. Registrato con musicisti e strumenti tradizionali del Mali come la kora, il balafon o il n’goni, il progetto è stato anticipato dal singolo Real Blues, nel quale la voce leggendaria di Lightnin’ Hopkins è inserita su un beat selvaggio di tamburi infuocati e percussioni. La copertina dell’album è decorata da una maschera in 3D concepita da Gregos, il creatore di Urban Art, conosciuto per i volti sorridenti o accigliati che appaiono sui muri di Parigi e di molte città europee. St Germain nei giorni scorsi ha fatto tappa a Milano per presentare il nuovo progetto discografico.

St Germain disco
Cover dell’album “St Germain”

Che cosa è successo in questi 15 anni che non ha pubblicato un album?
Nel 2000, dopo l’uscita di Tourist, ho intrapreso un tour impegnativo con più di 300 date, ero stanco e mi sono voluto prendere una pausa. Nel 2006 ho ripreso a fare ricerca per realizzare un nuovo album ma mi sono ritrovato tra le mani una sorta di Tourist 2, per cui ho ricominciato da zero e mi sono avvicinato alle sonorità africane, partendo da quelle nigeriane. Non ero soddisfatto del risultato e ho virato verso il Ghana, ma i suoi ritmi erano troppo complicati da mescolare con quelli elettronici. Infine, nel 2009, mi sono approcciato alle sonorità tradizionali dei cacciatori del Mali e ho cercato i musicisti con cui riprodurle. Volevo mantenere quelli storici con cui avevo fatto Tourist ma non erano in grado, per cui ho integrato nella mia band musicisti africani.

Che cosa l’ha affascinata tanto della musica africana?
Sono rimasto colpito da come suonano i musicisti del Mali. Bisogna vederli in azione, ecco perché li porterò con me anche nei live. Hanno una tecnica che a noi occidentali non appartiene per nulla.

Lei è stato uno dei pionieri del ‘French Touch’, che cosa pensa della piega che ha preso oggi la musica elettronica?
Mi sono accorto che sul mercato europeo si ripete sempre la stessa storia. Conosco tanta gente che lavorava sulle sonorità del ‘French Touch’ che ha poi deciso di virare su altri mondi perché nella scena occidentale non c’erano mai spunti e stimoli nuovi. Ecco perché ho spostato lo sguardo sul continente africano.

La copertina del suo nuovo disco, così come quella del singolo, è un’opera d’arte realizzata da Gregos. Com’è nata la vostra collaborazione?
L’ho conosciuto a Montmartre, il quartiere in cui abito. Una mattina nel 2006 ho visto una maschera davanti alla mia abitazione, e pian piano tutto il quartiere ne era pieno. Ho voluto conoscere l’artista e un giorno parlando gli dissi: “Dovessi fare un album questo potrebbe essere un progetto interessante da mettere in copertina”. Il volto ritratto sulla cover è il mio.

Ma non ha mai avuto paura di andare contro le regole del mercato, che impongono tempi più brevi di realizzazione di dischi?
È l’unico modo che conosco per fare questo lavoro. Anche Tourist non era un album che si piegava ai gusti del mercato, ma ha funzionato perché mi metto sempre in gioco e voglio che il risultato mi assomigli il più possibile. Devo esserne felice io per primo.

St Germain tornerà dal vivo per una serie di concerti europei. Queste le date:

02.11.15               BELGRADE – Belexpo / Jazz Festival

03.11.15               BUDAPEST – Congress and World Trade Center

05.11.15               WARSAW – Stodola

10.11.15               UTRECHT – TivoliVredenburg

11.11.15               BRUSSELS – AB

12.11.15               PARIS – Bataclan

13.11.15               ZURICH – Kaufleuten

14.11.15               LAUSANNE – Les Docks

17.11.15               LONDON – Troxy

18.11.15               LYON – Transbordeur

19.11.15               MILAN – Alcatraz

20.11.15               VIENNA – Museumsquartier

01.12.15               MADRID – Riviera

02.12.15               BARCELONE – Razzmatazz

Emanuele Corbo

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