Sheppard, da “Geronimo” all’album “Bombs Away”

Sheppard, cover dell'album "Bombs Away"
Sheppard, cover dell’album “Bombs Away”

Da ieri è disponibile in tutto il mondo Bombs Away (Universal Music), il disco di debutto degli Sheppard, la band che negli scorsi mesi ci ha tormentato con la hit Geronimo, e in seguito ci ha riprovato con Let Me Down Easy. L’album è stato pubblicato in versione standard (11 brani) e deluxe (15 brani).

La band australiana si era già fatta notare in Italia con Geronimo, canzone divenuta doppio platino e tra le 20 più suonate in radio nel corso del 2014: “Con “Geronimo” in un certo senso sapevamo che sarebbe stata una hit. L’abbiamo scritta in due oreScrivere è come fare un puzzle” dice George Sheppardè come risolvere un problema”.

Il singolo Let Me Down Easy, invece, è quello con cui i fratelli Sheppard (George, Amy ed Emma) insieme a Jay Bovino, Michael Butler e Dean Gordon si sono fatti conoscere in Australia ottenendo il doppio disco di platino. Proprio dall’Australia, paese in cui i tre fratelli sono cresciuti dopo aver lasciato la Nuova Guinea, è partita la loro avventura. Un viaggio che li ha portati prima a conquistare l’Europa e ora gli Stati Uniti grazie ad un contratto firmato con l’agente inglese Steve Strange (Eminem, Coldplay) e con il leggendario talent manager americano Scooter Braun (Usher, Justin Bieber, Psy).

La storia degli Sheppard inizia due anni e mezzo fa in Papua Nuova Guinea, dove la famiglia si trasferisce per seguire il padre avvocato. La musica è nell’aria dal primo giorno: mentre il papà suona Cat Stevens ad alto volume per svegliare i figli la mattina, la mamma li manda a lezione di piano e di teoria della musica. Ma la maggiore influenza è Baruka Tau-Matagu, l’insegnante di musica della scuola di Port Moresby, tastierista nella leggendaria band aborigena Yothu Yindu, che in passato ha lavorato con Janet Jackson e Madonna. Con Tau i fratelli Sheppard imparano l’amore per l’armonia, sognano una vita nella musica e lavorano sodo. Insegnare loro l’armonia non è l’unica cosa che Tau fa per loro: li presenta anche a una delle leggende della musica australiana, Michael Chugg, che diventa il loro manager.

Come molte altre band, gli Sheppard nascono un po’ per caso, di ritorno in Australia, quando Amy Sheppard inizia a lavorare su una canzone per il suo diploma in musica e sente che manca qualcosa. Chiede aiuto al fratello George che studia drama a Sydney, e i due scoprono di scrivere molto bene insieme. A loro si aggiunge il compositore e produttore Jay Bovino della band Vienna Circus e nello spazio di 3 mesi il trio scrive oltre 30 pezzi. I musicisti Michael Butler e Dean Gordon si accodano con chitarra e batteria, e la Sheppard più giovane, Emma, imbraccia il basso.

Dopo aver provato a lavorare con alcuni produttori incontrano quello giusto, che li lascia esprimere liberamente: Stuart Stuart della Analogue Heart Records.

La varietà melodica del loro album di debutto Bombs Away richiama la costruzione classica anni ’70 e ’80. Una solida chitarra acustica e una batteria vivace spingono queste canzoni attraverso stili e modulazioni: c’è il southern gothic (Halfway To Hell); il pop puro (This Electric Feeling) la canzone d’amore introspettiva (Something’s Missing).

La combinazione di melodie euforiche e di contenuti emozionanti crea un suono molto ispirato: la critica ha suggerito che questa sia “la musica per gli ultimi” e in un certo senso la band è d’accordo: “Gli Sheppard scrivono canzoni per gli scoraggiati, c’è sempre un elemento di speranza” dice Jay Bovino.

Questa la tracklist completa del disco: Geronimo, Something’s Missing, Let Me Down Easy, These People, A Grade Playa, Smile, The Best Is Yet To Come, This Electric Feeling, Find Someone, Lingering, Halfway To Hell. A questi brani si aggiungono nella deluxe edition: Flying Away, Hold My Tongue, Shine My Way, Pebble Road.

 

Emanuele Corbo




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