Paola e Chiara, 18 anni di Festival

Scrivere un disco dopo averne realizzato uno di successo come Television può fare paura. Del resto la caduta dall’alto fa più rumore e anche più male. Paola e Chiara, però, il 24 maggio del 2002 pubblicano Festival, il loro quarto album in studio che aggira l’ostacolo evitando di presentarsi come la copia del suo predecessore.

Paola e Chiara, cover dell’album “Festival”

Certo, è pur sempre musica pop e l’omonimo primo singolo è danzereccio e latino al punto giusto, ma a dispetto di quanto ci si possa aspettare il resto del progetto non spinge l’acceleratore su brani uptempo dalla presa facile e sicura sull’ascoltatore. Al contrario sono numerose le canzoni che, sempre egregiamente prodotte, privilegiano atmosfere più oniriche e intimiste.

Festival, il disco del Sud

Si tratta di pezzi caldi, a tratti circondati persino da un certo misticismo, nati in seguito a un viaggio che le sorelle Iezzi intraprendono nella seconda metà del 2001: da una New York che sanguina per la ferita freschissima dell’11 settembre passando per il Brasile e l’Argentina. Terre, quelle dell’America Latina, in cui sensualità e spiritualità si mescolano continuamente.

Festival conferma la capacità di Paola e Chiara di giocare con le diverse facce del pop uscendo dagli schemi delle canoniche canzoni italiane e guardando con curiosità a quel che accade fuori dai confini nostrani. Schemi che le sorelle rompono anche con il discusso videoclip del terzo estratto dal disco, Kamasutra, che pubblicato nella versione ‘Dance Rebel Mix’ fa scalpore per il contenuto erotico anche a distanza di alcuni anni.

Il ‘caso’ Kamasutra

Nel 2005 infatti, in occasione dell’uscita del Greatest Hits pubblicato pure in DVD con i video del duo, il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) lamenta la mancanza della segnalazione di contenuti erotici proprio per la clip di Kamasutra, ottenendo il ritiro dal mercato della raccolta tornata in vendita in un secondo momento con un bollino che sconsiglia la visione del video ai minori di 14 anni. Le successive ristampe, però, raggiungono i negozi di vendita senza bollino.

Polemiche e traversie a parte, Kamasutra è solo un frammento di un LP decisamente ispirato il cui fascino risulta assolutamente intatto nonostante oggi spenga 18 candeline.

Emanuele Corbo

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