Negrita: «Torniamo al rock grazie all’Irlanda e a Jesus Christ Superstar»

Negrita, cover dell'album "9"
Negrita, cover dell’album “9”

Uscirà domani, martedì 24 marzo, su etichetta Universal il nuovo album dei Negrita, intitolato 9. Un disco che arriva a tre anni di distanza da Dannato vivere e che è stato anticipato in radio dal singolo Il gioco. Tredici brani registrati nel cuore dell’Irlanda che recuperano l’anima più rock della band di Arezzo che dal 10 aprile sarà in tour nei palazzetti italiani. 

“Il punto di partenza di questo disco? ‘Jesus Christ Superstar'” afferma il frontman Pau alla conferenza stampa di presentazione di 9. Avete letto bene: i Negrita lo scorso anno sono stati coinvolti nel celebre musical andato in scena al Teatro Sistina di Roma da aprile a giugno e ne hanno eseguito la colonna sonora. Un’esperienza che il leader ha definito ‘straniante’: “Forse è l’unico musical che amiamo. Mattino e pomeriggio eravamo in studio a scrivere il disco, mentre la sera andavamo in teatro. Le due cose si sono influenzate a vicenda e così abbiamo affrontato il sound di fine anni ’60 e primi ’70. Volevamo però fare anche un disco di cuore, per cui non poteva mancare qualche striatura degli anni ’80”.

Ciò che salta subito all’occhio (o, meglio, all’orecchio) è proprio l’impronta sonora di questo ultimo progetto che si discosta dai ritmi latini dei precedenti, per riprendere le fila di un discorso più rock. “Per realizzare i nostri album ci allontaniamo sempre dalla routine quotidiana” – spiega Drigo – “Il Grosse Lodge Studio in Irlanda ci è stato consigliato da un amico: è in mezzo alla campagna, nessuna distrazione e requisiti tecnici ottimi. Lì si respira l’aria e l’atmosfera che permeava i dischi che abbiamo ascoltato nell’adolescenza. Siamo effettivamente nel cuore del rock”.

I Negrita durante la conferenza stampa
I Negrita durante la conferenza stampa

Un recupero non solo delle radici musicali, ma anche di materiale che era nel cassetto già da un po’. È questo il caso del brano 1989, originariamente destinato all’album del 2005 L’uomo sogna di volare, ma rimasto in disparte perché “non aveva il sound di quel disco. Parla di ciò che eravamo quando ci siamo formati come uomini e come musicisti. Nel 1989 sono accaduti molti fatti importanti che hanno cambiato il mondo. Rappresenta un anno di svolta per la nostra generazione” racconta Pau. “Poi Cesare ‘Mac’ lo ha ritrovato nel nostro archivio e abbiamo capito che sarebbe stato in linea con le idee che avevamo in mente per il nuovo disco”.

Estremamente attuale invece la tematica trattata in Poser, scritta con Il Cile: “Diciamo delle verità facendo dell’ironia. Non esistono più artisti che vengono dalla strada né i club, eppure la musica che ascoltiamo da decenni è nata così” spiega il cantante, che sfiora il caldo tema dei talent show: “Va bene che ci sia la musica nata in tv, ma mi scoccia che non ci sia l’alternativa. La tv non è il nostro obbiettivo, ci andiamo quando c’è l’occasione ma non è sano fondare un’intera carriera sulla televisione”.

Quello che interessa al gruppo aretino è suonare sul palco. Il 10 aprile partirà dal Mandela Forum di Firenze il nuovo tour nei palasport italiani (qui tutte le date) e i ragazzi promettono uno spettacolo privo di lustrini che darà la priorità alla loro fisicità di rock and roll band. Uno show che, proprio come il disco, risentirà dell’esperienza del musical: “Suonare sera dopo sera con un pubblico diverso è stata una grande palestra e ci ha ricordato l’importanza di fare musica guardandosi in faccia, piuttosto che in solitudine”.

Negrita presenteranno il nuovo disco 9 ed incontreranno i fan nell’instore tour che partirà oggi con un anteprima a Milano (La Feltrinelli – piazza Piemonte 2 – h. 18.30) e continuerà mercoledì 25 marzo a Bari (La Feltrinelli – via Melo 119 – h. 18.30), giovedì 26 marzo a Roma (La Feltrinelli – via Appia Nuova 427 – h. 18.30), per concludersi venerdì 27 marzo a Napoli (La Feltrinelli – piazza dei Martiri – h. 18.30).

 

Photo Credit: Dara Munnis

Emanuele Corbo




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