Madonna: cha cha cha e taranta salentina nel video di Medellín

Anteprime come quella trasmessa in mondovisione il 24 aprile, quando in Italia erano le 22 in punto, non se ne vedevano davvero da tempo. Parliamo naturalmente della première del nuovo video di Madonna, realizzato per il brano Medellín, in duetto con il cantante e rapper colombiano Maluma, il primo estratto dall’album Madame X, in uscita il prossimo 14 giugno. Un vero e proprio evento mediatico per il quale Madonna è tornata a scegliere, dopo lustri, la cara vecchia MTV come piattaforma per la prima visione esclusiva della clip, lunga ben 6 minuti e 40 secondi.

Consapevole del fatto che lo zoccolo duro dei propri fan militi fra schiere dei Millennials e della Gen X (e probabilmente sospinta dalla nostalgia vintage che regna sovrana più che mai), la Ciccone ha stretto alleanza con la progenitrice di YouTube e affini, l’emittente che ha veicolato la fruizione visiva della musica dal 1981 a seguire e che, per anni, è stata madre e matrigna della popstar, celebrandola e osteggiandola a fasi alterne. Uno speciale di circa mezz’ora è stato creato per l’occasione, Madonna Live & Exclusive, nel corso del quale la Regina del pop, ospite negli studi londinesi di MTV, a Camden Town, ha parlato del suo nuovo progetto discografico e ha risposto ad alcune domande rivolte dai fan in collegamento da New York, San Paolo e Milano poco prima del debutto televisivo del video.

Poiché con Madonna (pardon! Madame X) le cose vanno fatte in grande, l’anteprima mondiale è stata preceduta da una lunga serie di teaser postati sui canali social delle divisioni locali di MTV e spot andati in onda per una settimana, a partire dal 17 aprile scorso, giorno in cui Medellín ha debuttato in radio e ha fatto la sua apparizione sui digital store e sui servizi preposti allo streaming. Negli Stati Uniti, un conto alla rovescia partito 24 ore prima del debutto ha permesso ai telespettatori di riguardare, dalle 16 di martedì alle 16 di mercoledì, i videoclip e le esibizioni dal vivo più celebri della Ciccone, trasmessi in rotazione continua su MTV Classic e su MTV Live: insomma, sembrava di essere tornati agli anni ’90, all’epoca delle indimenticabili e indimenticate ’Madonnathon’ con cui la diva era solita monopolizzare il palinsesto in attesa della première di una sua nuova fatica videografica, eppure siamo nel 2019.

Madame X, il nuovo alter ego di Madonna

Nel video di Medellín, Madonna svela la prima delle molteplici maschere di Madame X, il nuovo alter ego che dà il titolo all’album e che è stato presentato ufficialmente al pubblico attraverso un trailer. ’Madame X è un agente segreto che gira per il mondo, cambia identità, combatte per la libertà, porta la luce dove regna il buio’. Queste le parole usate per sancire l’arrivo incombente dell’ennesima reinvenzione cicconiana.

La clip, diretta dagli spagnoli Diana Kunst e Mau Morgó, si apre con la cantante in penitenza su un inginocchiatoio, illuminata in controluce dai riflessi di un rosone in vetro, all’interno di una chiesa, mentre si rivolge a Dio bisbigliando un’invocazione a metà strada fra una preghiera e una presa di posizione netta (’Non sarò mai ciò che la società si aspetta che io sia, ho visto troppo, non posso più tornare indietro. Sono stata rapita, torturata, umiliata e abusata, ma in fin dei conti nutro ancora speranza, credo ancora nella bontà degli uomini’). Si tratta di una premessa, ancora misteriosa, a cui segue l’entrata in scena di Madame X: tubino nero con spacco laterale, frustino alla mano e benda da pirata sull’occhio sinistro (particolari che non possono non rievocare Mistress Dita, il personaggio fittizio creato nel 1992 per l’album Erotica e il libro Sex), Madame X è un’intimidatoria insegnante di cha cha cha nella sua prima manifestazione, pronta ad accogliere in sala la propria classe per una lezione di ballo, durante la quale si lascerà sedurre dall’allievo Maluma (’Io sono Madame X, e Madame X ama danzare, perché nessuno può colpire un bersaglio in movimento’).

Madonna, omaggio alla cultura salentina nel video di Medellín

Tra un sorso di champagne e qualche sigaro consumato a letto, il video diviene un misto tra scorcio pittorico e set fotografico, con i due protagonisti che convolano a nozze e celebrano il proprio amore in un convito trimalcionico, affollato di personaggi inquietanti e baracconi, degni di un freak show, buttando tutto in caciara e godendo dei piaceri della vita materiale a oltranza. Proprio come lo scopo per il quale verrà alla luce il prossimo disco, anche la trasposizione visiva di Medellín si rivela un incrocio fra culture apparentemente distanti, ma non per questo inconciliabili. Ecco allora che il lato più goliardico delle tradizioni ispaniche si alterna a momenti in cui Madonna rende omaggio nientemeno che alla taranta salentina, evidentemente ancora memore di quanto visto e apprezzato nel 2017 in terra apula, in occasione del suo 59esimo compleanno festeggiato e trascorso con i figli nella cornice di Borgo Egnazia, a Savelletri: lo fa nelle scene in cui si agita e si dimena contro un uomo che le gira attorno in groppa ad un destriero, ispirandosi ad una delle tante varianti dell’antica danza pugliese, con la donna che si contorce in preda a spasmi, nel tentativo di reagire al morso simbolico della tarantola, infuriandosi contro il cavaliere oscuro che personifica la negatività da scacciare.

La svolta reggaeton di Madonna

Inutile dirlo, Medellín è un pezzo che ha letteralmente squarciato in due il fanbase della Ciccone, come già accaduto in un passato non troppo remoto: pungolata dalla legittima voglia di ottenere riscontri nelle classifiche che contano, Madonna sceglie di duettare e lasciare ampio spazio a Maluma, salendo anche stavolta sul carro di un vincitore, quello dell’urban latino, al cui fascino tanti altri nomi internazionali (ultime all’appello Katy Perry e Alicia Keys) stanno cedendo dopo il boom riscosso da tormentoni come Despacito e Mi Gente. Tuttavia, Madame X riesce a distinguersi dalla massa rinnovandosi senza innovare, servendo alla mensa del pop un singolo che non suona pacchiano e martellante come prevede il genere approcciato, ma si adagia delicatamente su un ritmo dembow che emerge man mano dal mix e torna a pulsare in sottofondo ogni qual volta la cantante intona una strofa. È un reggaeton più languido, quello di Medellín, scandito a tempo di cha cha cha con un gancio super accattivante (hook, come direbbero gli americani), che latitava dal 2005 in un primo singolo di Madonna e che, inevitabilmente, supera il più debole e meno esplosivo ritornello (’Ven conmigo, let’s take a trip’). Menzione d’onore al coproduttore del brano, Mirwais, partner in crime della Ciccone nei precedenti album Music e American Life, che torna a spalleggiare in pompa magna la superstar italoamericana in questo nuovo lavoro e contribuisce ad ammorbidire l’aggressività delle percussioni ovattando il suono e trasportando l’ascoltatore in una dimensione onirica, in cui la voce fragile e puerile di Madonna (rinverdita dall’uso puramente estetico dell’Auto-Tune) si alterna al tono più sabbioso e roco di Maluma.

In attesa di scoprire i restanti volti e segreti di Madame X, ricordiamo ai nostri lettori che Medellín è disponibile per l’ascolto e il download su tutte le piattaforme online via Interscope Records/Live Nation Worldwide.

Francesco Cappellano

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