Laura Bono: «Canto la serenità di un minuto dolcissimo»

Un minuto dolcissimo

Con il brano Non credo nei miracoli ha vinto la sezione “Giovani” del Festival di Sanremo 2005. Da quel momento ha inciso 3 album, fatto numerosi concerti e aperto alcuni live di Vasco Rossi. Laura Bono, all’anagrafe Laura Bonometti, dopo aver pubblicato lo scorso novembre la cover di Rita Pavone Fortissimo, rompe un silenzio discografico durato 4 anni. E lo fa con una ballata rock piena di positività intitolata Un minuto dolcissimo, già in rotazione radiofonica e disponibile nei digital store e sulle piattaforme streaming dal prossimo 17 giugno (La Mia Isola/Artist First). PopSoap ha intervistato l’artista in occasione del suo ritorno sulle scene, che sarà coronato dall’uscita del nuovo album in inverno.

Quando hai scritto Un minuto dolcissimo? È da qui che è partita la realizzazione del prossimo disco o è uno dei brani più recenti?
Sono tutti abbastanza recenti, forse solo qualcuno ha un paio d’anni. (Si ferma qualche istante a pensare, è piuttosto dubbiosa, ndr). No ti sto dicendo una boiata perché son passati 4 anni dall’ultimo album! Però questa è una delle canzoni più nuove.

Nel brano dai una visione positiva delle storie d’amore finite. Molto spesso invece si cerca di dimenticare tutto per ricominciare il più presto possibile.
Nel momento in cui finisce una storia d’amore c’è la ‘botta’, si sta malissimo e ognuno ha i suoi metodi e i suoi tempi per uscirne. Quando si è conclusa la mia relazione, molto lunga e importante, ho sofferto tanto ma poi arriva quel momento in cui finisce il dolore e vedi il cielo sereno. Senti la leggerezza, ed è l’attimo più dolce perché hai eliminato tutto il rancore, la rabbia e ti rimangono solo i ricordi più belli, e soprattutto una nuova vita da ricominciare.

Nel ritornello canti: «Stai fermo sul cuore che tanto non pesi». Si può convivere con il ricordo di un rapporto finito senza che questo intralci il nostro futuro?
Forse non potremo portare tutti nel nostro cuore perché qualcuno ci peserà, però altre persone sì, anche se ci sono dei tempi da rispettare affinché questo avvenga.

A che punto è la lavorazione del disco e che cosa dobbiamo aspettarci dal seguito de La mia discreta compagnia?
Siamo ai mixaggi, quindi in dirittura d’arrivo. Sicuramente troverete una Laura cresciuta di 4 anni; la penna bene o male è sempre la stessa per chi già mi conosce, però credo sia un album molto completo sia come temi che come sound. Spero piacerà quanto sta piacendo a me!

Hai collaborato di nuovo con Mario Natale o c’è qualche nome tra autori e produttori che puoi anticiparci?
Sì, ho collaborato con Mario Natale per la composizione delle canzoni, mentre Davide Tagliapietra è il nuovo direttore artistico.

Ultimamente in Italia diverse artiste femminili di successo propongono un’immagine e un repertorio pop/rock: pensi di essere arrivata sulle scene un po’ troppo presto, prima che il genere dilagasse presso il pubblico di massa, o sei tu che hai scelto di defilarti dalle grandi luci della ribalta?
No, non ho scelto di defilarmi, è semplicemente questione di strade, riflettori e vetrine diverse. Io sto facendo il mio cammino. È lungo, ma mi sta dando tante soddisfazioni, e questa sono io.

Sin dal tuo esordio hai avuto un buon successo in Finlandia: ci tornerai per presentare il nuovo lavoro?
In questo momento la priorità è l’Italia, poi se si riuscisse ad andare in Finlandia, in Nord Europa, Sudamerica, e tutti i paesi che ho raggiunto con il mio primo album sarebbe “eccezzziunale veramente”, come direbbe un nostro amico (ride, ndr).

Durante il tour estivo farai ascoltare qualche nuovo brano del disco?
Il tour è già iniziato, il calendario viene costantemente aggiornato sul mio sito www.laurabono.com. Sicuramente suonerò i due brani usciti finora, Fortissimo e Un minuto dolcissimo… è tutto un ‘-issimo’ qua, perché è un disco superlativo (sottolinea con ironia e molto entusiasmo, ndr). Però, dal momento che farò concerti fino a ottobre, presenterò anche il prossimo singolo – di cui non posso ancora svelare il titolo – che è già in programma e scalpita per farsi ascoltare.

Emanuele Corbo




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