La rivoluzione dei Negramaro: «La vita al centro di tutto»

A 5 anni di distanza dall’ultimo lavoro di inediti Casa 69 Negramaro hanno pubblicato il 25 settembre il nuovo album La rivoluzione sta arrivando (Sugar Music), anticipato con successo dai singoli Sei tu la mia città Attenta. Le 12 tracce che compongono il disco hanno respirato l’aria di posti così diversi tra loro, come la Puglia, Milano e persino Nashville. La band, che dal 4 novembre sarà in tour nei principali palasport italiani, ha presentato l’ultimo progetto alla stampa radunata al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Negramaro cover nuovo album
Negramaro, cover dell’album “La rivoluzione sta arrivando”

“I titoli sono dei veicoli che devono far riflettere. Non siamo così presuntosi da credere che ci sia una rivoluzione in questo disco, ma sicuramente c’è una piccola rivoluzione in ognuno di noi”, ha spiegato il frontman Giuliano Sangiorgi a proposito del titolo. “Durante la realizzazione dell’album mi sono più volte chiesto se fosse giusto affrontare questioni personali che io e i miei compagni abbiamo vissuto in questi anni, compresa la scomparsa di persone care, e ho capito che anche la morte è solo una sfumatura dell’esistenza e ti porta a vivere il mondo esterno in maniera ancora più intensa. La rivoluzione per me parte proprio da questo concetto: portare la vita al centro di ogni cosa“.

L’uomo e la celebrazione della vita sono dunque il perno intorno a cui si sviluppano le nuove tracce dei Negramaro, e questo concept è stato trasferito anche a livello grafico dal bassista Ermanno Carlà, che ha così commentato la copertina dell’album: “Il logo ridonda il titolo stesso del disco ed è una bandiera dei pirati rivisitata in chiave Negramaro. I simboli che vi si leggono sono legati all’immaginario che Giuliano ha sognato e tradotto in musica. Così è nata questa sintesi grafica tra morte, vita e ironia”.

Per quel che riguarda invece la natura musicale del nuovo progetto discografico è stato Andrea Mariano a prendere la parola: “La raccolta ‘Una storia semplice’ (2012, ndr) aveva visto il nostro ritorno alla produzione artistica, una scelta coraggiosa che abbiamo portato avanti anche con quest’ultimo album. Siamo tornati alla semplicità della sala prove; per 3-4 mesi abbiamo suonato, parlato e vissuto insieme in una masseria a Otranto. Ci siamo approcciati al disco in maniera diversa, cercando di godere delle melodie e dei testi supportati da un discorso musicale semplice e diretto, ma non per questo qualitativamente scarso. Al contrario – ha precisato il tastierista – c’è stato un lavoro di rifinitura pazzesco”. 

Effettivamente La rivoluzione sta arrivando ha girato il mondo per arrivare al sound che ora tutti noi possiamo ascoltare: dal Salento i ragazzi si sono spostati a Milano, nelle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, e in seguito a Madrid, New York e Nashville. Qui hanno avuto modo di collaborare con Jacquire King (Kings Of Leon, Bon Jovi, James Bay tra gli altri), che “ha mantenuto dalla sala prove alla fase del missaggio un equilibrio pazzesco in grado di dare all’intero disco un’uniformità e compattezza difficilmente ottenibili”, ha concluso Andrea.

Ora che la rivoluzione dei Negramaro è arrivata non resta che portarla in scena: dal 4 novembre i ragazzi gireranno i palasport italiani con date già raddoppiate a Bari, Roma e Milano (qui tutti gli appuntamenti del tour prodotto da Live Nation). “Il nuovo tour sarà il succo dell’essenza Negramaro raccontata in immagini, visual e musica”, ha anticipato il chitarrista Emanuele Spedicato.

 

Emanuele Corbo

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