J-Ax: «Canto la rivincita dei perdenti»

J-Ax, cover dell'album "Il bello d'essere brutti"
J-Ax, cover dell’album “Il bello d’essere brutti”

Uscirà martedì 27 gennaio Il bello d’esser brutti (Newtopia/Sony Music Italy), il nuovo album di inediti di J-Ax. Anticipato in radio dal singolo Uno di quei giorni cantato con Nina Zilli, il rapper torna con 20 tracce che ne raccontano la crescita personale e professionale muovendosi tra pop, rock, rap, reggae, punk e soul. Un disco importante per Ax, che lo ha definito “un passo avanti” per la sua carriera, e grazie al quale ha definitivamente fatto pace con il passato, Articolo 31 compresi.

Diciamolo subito: J-Ax è cresciuto, e si sente. Intro, la traccia che apre il suo nuovo disco, trasuda onestà e – senza voler sembrare troppo facili alle lacrime – a tratti commuove. Nonostante la posizione incipitaria, è il brano che ha scritto per ultimo: “È come un esame di coscienza che ho fatto in procinto di terminare l’album. Un momento molto ‘emo’ in cui ho riflettuto sulla mia storia e sul sistema che mi circondava”, ci ha raccontato.

Quello stesso sistema che lo trattava da ‘babbo’ mentre lui firmava qualsiasi contratto senza curarsene troppo, perché gli bastava stare su un palco, e quella storia che va sotto il nome di Articolo 31, un fantasma che ora è riuscito a guardare dritto negli occhi prima di voltare pagina: “Umanamente con DJ Jad era già tutto a posto, ma artisticamente no. Ho sofferto molto dopo la fine di quel progetto e ho dovuto imparare a fare musica da solo. Mi sono focalizzato sul comunicare me stesso agli altri, e in questo mi è stata molto d’aiuto la Rai”, ha ammesso facendo riferimento all’esperienza come coach a The Voice, talent nel quale tornerà a fine febbraio.

Ed ecco allora che l’artista canta di essere pronto a “sollevare il velo/ e raccontarmi veramente non l’immagine vincente/ che la gente prova a vendere di sé”. E sotto quel velo c’è la rivincita di un pesce fuor d’acqua, di un looser che ha smesso di lamentarsi della sua condizione e ne fa un vanto“In questa storia Fantozzi è la rockstar/ la principessa Disney sposa il vecchio punk/ lo sfigato della scuola è una celebrità/ ed è il modo che ho inventato per fottere la realtà” (Ribelle e basta).

Photo Credit: Max & Douglas
Photo Credit: Max & Douglas

I fan del lato più scanzonato di J-Ax possono comunque star tranquilli perché Alessandro Aleotti (questo il suo vero nome) si diverte ancora a fare il ‘cazzone’ e a scrivere brani come Bimbiminkia4Life (con Fedez) e versi come “Piace a tanti ma lo ammettono in pochi/ musicalmente è come il dito in culo quando scopi” (dalla già citata Ribelle e basta).

Nell’arco di ben 20 brani Ax si mette alla prova con diversi generi, dal rap’n’roll della divertente Sono di moda al puro rap di Tutto o niente (uno dei momenti migliori del disco), ai ritmi punk di Sopra la media, fino a Nati così, scritta con Max Pezzali e definita come un “pezzo di country pavese”.

Tra gli ospiti del disco anche Club Dogo, Emiliano Valverde e Valerio Jovine (da The Voice), Il Cile, Neffa, Weedo. Oltre a Nina Zilli, ovviamente, con la quale J-Ax duetta nel primo singolo Uno di quei giorni: “La sua è una delle voci più belle in Italia. E non è la classica ballatona emozionale tra rapper e cantante donna” ha aggiunto.

A marzo J-Ax tornerà ad esibirsi dal vivo e consultando il calendario completo lascia a bocca aperta la sestina di date all’Alcatraz di Milano (17-18-19 marzo e 14-15-16 aprile). Perché non una data al Mediolanum Forum, invece? “All’Alcatraz l’acustica è migliore e ho 3000 persone che possono toccarmi. Il Forum mi ricorda quei momenti in cui perdevo il controllo su tutto. E poi l’Alcatraz è più vicino a casa mia!”.

Questa sera J-Ax si esibirà in un esclusivo showcase al Blue Note di Milano per presentare il disco, e annuncia: “Sarà come sconsacrare una Chiesa”. 

Di seguito le date del tour:

Roma (Atlantico Live): 12-13-14 marzo

Milano (Alcatraz): 17-18-19 marzo, 14-15-16 aprile

San Biagio di Callata (TV) (Supersonic Music Arena): 21 marzo

Firenze (OBIHall – ex Saschall): 30 marzo

Bologna (Estragon): 2 aprile

Napoli (Casa della Musica – Federico): 18 aprile

 

Foto di copertina: Cirasa.com

Emanuele Corbo




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