Francesca Michielin di20

Francesca Michielin: «Ho scoperto la bellezza del divenire»

Arriva oggi nei negozi fisici e in digitale di20 (Sony Music), l’atteso secondo disco di Francesca Michielin anticipato con successo dai singoli L’amore esiste (disco di platino), Battito di ciglia Lontano. Un album frutto di un lungo lavoro di ricerca che mostra la crescita artistica della vincitrice di X Factor 5. “È un album molto sincero, non c’è una sola parola in cui non credo” ha dichiarato la cantante nel corso della conferenza stampa tenutasi a Milano nei giorni scorsi.

Francesca Michielin di20
Francesca Michielin, cover dell’album “di20”

In un’epoca in cui la discografia spesso impone di sfornare un disco all’anno, capita ancora di imbattersi in casi che vanno controcorrente. Come Francesca Michielin, che ha atteso 3 anni prima di dare un seguito all’esordio di Riflessi di me (Sony Music, 2012): “Il mio è stato un percorso inusuale” – ha raccontato alla stampa – “So bene che è un lusso permettersi 3 anni di esperimenti, ma secondo me i dischi si fanno con calma, ragionando e prendendosi il tempo necessario per rivedere quanto è stato fatto. Finché non si capisce che cosa si vuol dire si può anche stare in silenzio. Non bisogna sovraesporsi“.

È cresciuta la Michielin: da teenager è diventata una piccola donna, e quella maturità e vivacità mentale che la contraddistinguevano sin dai tempi di X Factor hanno assunto uno spessore ancora maggiore. Parla citando filosofi e grandi poeti, si esprime con educazione ma non ha paura di dire frasi con un certo peso: “Sono entrata in questo mondo a 16 anni e per me è stato un trauma, mi sentivo cambiata. Poi ho capito che non bisogna vedere la crescita come un progressivo sradicamento di quel che si è, ma uno scoprirsi giorno per giorno, un’evoluzione. Però sono contenta di aver iniziato questo mestiere da giovanissima, così nessuno potrà dire fra un anno: ‘La Michielin è finita’, perché ho una vita davanti per dimostrare musicalmente qualcosa”.

Ecco quindi spiegato il significato del titolo del nuovo album di20, che più che fare riferimento all’età anagrafica vuole sottolineare il concetto del divenire, oltre che dare un’immagine dei 20 (e forse più) lati della personalità di Francesca Michielin.

Ad aiutare la giovane a dare forma al suo mondo artistico c’è un team guidato da Michele Canova Iorfida, già al lavoro con i più grandi, da Marco Mengoni Tiziano Ferro Jovanotti. “Avevo un po’ di paura ad approcciarmi a lui che in questo momento è IL produttore per eccellenza, invece mi ha dato molto spazio: mi ha lasciato fare tutta la produzione vocale, ho suonato, mi sono messa molto in gioco con i testi. Mi ha dato ancora più voglia di fare questo mestiere” ha raccontato Francesca.

A proposito di scrittura, l’artista a conclusione del disco ha inserito un brano interamente composto in prima persona, musica e testo. Si tratta di 25 febbraio, la sua data di nascita, che ha descritto come “una sorta di dialogo tra la me nel grembo materno e quella di oggi”. Ma molti altri pezzi vedono la sua firma insieme alla squadra di autori che le sono stati accanto. Primo fra tutti Fortunato Zampaglione, penna della hit L’amore esiste: “Ricordo che siamo stati 15 giorni a Bonassola e non facevamo nulla se non passeggiare e parlare” – ha rivelato Francesca Michielin – “Poi ha scritto quel brano. A volte a 20 anni non hai ancora la capacità di astrarre quello che senti, serviva che lo facesse qualcun altro per me”.

A livello sonoro di20 è un disco compatto, credibile e molto centrato. Prevalgono i suoni elettronici, ma non sono mai fini a se stessi e invadenti; non distolgono l’attenzione dalle storie che vengono raccontate, né sovrastano la voce della giovane cantautrice, che – nel concerto di presentazione tenutosi all’Unicredit Pavilion di Milano – ha dimostrato una buona crescita anche dal punto di vista vocale.

Ci sono reminiscenze musicali del lavoro d’esordio nella ballad Almeno tu e in Sons And Daughters, a riprova che nulla è stato rinnegato del passato e che Francesca Michielin non ha voluto fare tabula rasa della 16enne che avevamo imparato a conoscere in televisione: “Non ho distrutto niente di quella che ero, mi porto dietro tutto, anche gli errori. E spero di conservare sempre un’ingenua freschezza nel vedere le cose, senza analizzarle troppo”.

Di seguito la scaletta del concerto con cui l’artista ha presentato per la prima volta dal vivo i brani del nuovo disco:

L’amore esiste
Battito di ciglia
Tutto questo vento
Almeno tu
Distratto
Io e te
Amazing
Honey Sun
25 febbraio
Sons And Daughters
Sola
Un cuore in due
DiVento
Lontano
Magnifico
Tutto quello che ho

 

Immagine di copertina: Stylaz

Emanuele Corbo

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