Fabio Curto The Voice

Fabio Curto: «“The Voice” rischia di perdere credibilità»

Il 16 ottobre è stato pubblicato per Universal Music Fabio Curto, l’omonimo EP del vincitore della terza edizione di The Voice Of Italy. Il disco, supervisionato da Roby Facchinetti – coach dell’artista di strada calabrese all’interno del programma di Rai2 – contiene le 4 migliori cover realizzate durante il talent e 3 singoli entrati in rotazione radiofonica in questi mesi (senza successo, per la verità). A PopSoap Fabio Curto ha presentato il mini album e ha parlato senza ipocrisie dello sfortunato destino a cui vanno incontro i vincitori di The Voice: “Non mi hanno ancora ospitato in nessun programma Rai”, ci ha confidato con un filo di amarezza.

Fabio Curto EP
Cover dell’EP “Fabio Curto”

Questo EP contiene vari mondi musicali: il cantautorato di Battisti, il pop rock melodico dei Coldplay, e 3 inediti diversi tra loro. Qual è quello più vicino a te come ascolti e come scrittura?
Le cover sono tutte rappresentative del mio mood espressivo, gli inediti invece sono dei lavori sperimentali. L’ultimo esame è stato contestualizzato bene, lo abbiamo presentato alla fine di The Voice e racconta la mia storia; Tu mi fai impazzire è completamente diverso, è un pezzo che avevo destinato a un progetto balcanico precedente al programma e rappresenta un Fabio più scherzoso, non il musone che si è visto in televisione. Non mi assolvo è stato scritto da Roby (Facchinetti, ndr) pensando a me. Ora capiremo quale è piaciuto di più e in base a questo si faranno ragionamenti futuri. Io esco da un talent in cui la gente ha votato, devo tenere in considerazione quello che piace di più al pubblico. A livello di sonorità credo che l’inglese e la tendenza al soul-folk sia la strada più convincente, questo però non esclude che si possa realizzare un prossimo lavoro molto forte in italiano. Ancora non so dire quale sarà la direzione, mi piace troppa musica diversa, io sarei pronto anche a fare un disco in dialetto…

Hai citato Non mi assolvo, che in certi passaggi suona come una canzone dei Pooh a tutti gli effetti. Non pensi che la loro impronta abbia soffocato la tua personalità?
L’impronta compositiva è forte, però mi dispiace che si notino sempre le somiglianze e mai le differenze: è più facile, certo, ma arricchisce meno. Io credo che la mia voce rompa con il loro stile, i Pooh hanno sempre cantato con voci molto pulite, io ho fatto qualcosa di completamente diverso.

Il brano porta la firma di Roby ma anche di Stefano, ormai sei un figlioccio dei Pooh.
Abbiamo legato molto, io poi ho un debole per la semplicità e l’umiltà specie se ravvisate in persone che nel loro ambito lavorativo ricoprono una posizione così prestigiosa.

Andrai a vederli in tour l’anno prossimo?
Preferirei essere sul palco con loro: aprire all’Olimpico non sarebbe male (ride, ndr). Dobbiamo lanciargli questa frecciata!

Tornando a The Voice, quale pensi sia la falla nel format visto che in 3 anni non è mai emerso nessuno a livello discografico? Forse perché dai casting fino ai live vengono mostrati troppi cantanti e non c’è modo di focalizzarsi veramente su nessuno?
Quello che dici è giusto, magari in altri programmi come X Factor ai live show sono pochi… beh però a quelli di The Voice accediamo in…

Venti.
(Ci pensa, ndr)… Ah sì siamo venti. La tua osservazione è corretta, ma non credo che sia quello il problema per cui non è emerso nessuno da The Voice.

E qual è?
Gli altri format hanno dei legami precisi prima che il programma inizi. Ad Amici i ragazzi escono e c’è già Vodafone che usa una loro canzone, Mediaset e le radio aprono le proprie porte. Secondo me gli equilibri tra il format, la Rai e Universal si stanno ancora assestando: io per esempio non sono mai stato ospitato in un programma Rai fino ad ora. Spero che quest’anno cambi qualcosa per il bene di tutti, altrimenti il programma perderebbe troppa credibilità. Pensa anche a chi si iscriverà: vedendo che da 3 anni i vincitori non concludono nulla forse andrà da un’altra parte.

Sanremo sarebbe una bella opportunità. Avresti già un brano da proporre?
Ho un paio di idee che cercherò di spingere con tutta la forza che ho. Ne stiamo discutendo perché dobbiamo valutare insieme ma per ora siamo tutti d’accordo sul tentativo.

Ma parteciperesti tra i giovani?
Ancora non lo abbiamo capito, in teoria i vincitori dei talent è come se avessero già vinto un Sanremo giovani, no? Intanto è importante aver deciso di puntare questo obbiettivo, per il resto dita incrociate! È il palco in cui adesso spero e ci sperano anche tutti quelli che mi stanno sostenendo e che vogliono vedermi lì.

Sei più tornato a suonare per strada in questi mesi?
Una volta sola, davanti al bar di un mio amico dove suonavo sempre e al quale devo molto perché mi aveva dato un appuntamento fisso a settimana nel suo locale. Con quelle esibizioni pagavo l’affitto e le bollette. Dopo quell’episodio non sono più tornato per motivi di tempo, ma ora qualche altra scappata voglio farla.

Questa la tracklist di Fabio Curto: 

L’ultimo esame
Tu mi fai impazzire
Non mi assolvo
Take Me To Church
Emozioni
The Scientist
Hallelujah

 

Emanuele Corbo

2 pensieri su “Fabio Curto: «“The Voice” rischia di perdere credibilità»”

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