Dolcenera ora o mai più

Dolcenera: «Mi sento come se mi avessero picchiato un figlio»




Dolcenera è tra i quattro cantanti che nella puntata di ieri sera è andata a rischio eliminazione. Con i giornalisti della sala stampa “Lucio Dalla” la cantautrice ha parlato di questo ‘incidente’ di percorso e ha anticipato alcuni dettagli sulla cover di Nada (Amore disperato) che eseguirà questa sera.

“Il mondo è capovolto” hai dichiarato a proposito del rischio eliminazione del tuo brano.
Sì, io vedo questo brano come un figlio da proteggere e in queste ore mi sento come una mamma legata mentre il suo bambino viene picchiato.

Di che cosa parla la canzone?
Di una donna che si guarda allo specchio e si chiede come sta, e rivolge la stessa domanda alla persona amata. In un rapporto è importante che ognuno faccia il suo percorso prima di intraprenderne uno insieme.

Musicalmente hai portato il blues con questo pezzo, eppure il resto del disco è elettronico
In realtà il blues c’è sempre stato in quel che ho fatto, persino in un pezzo dance come Accendi lo spirito, ma l’ho sempre mascherato perché mi piace contaminare con altri stili.

Questa sera canterai Amore disperato di Nada, come hai scelto il brano?
In realtà Carlo Conti mi ha chiesto di portare un brano uptempo visto che in molti avevano scelto pezzi lenti. All’inizio non ero convinta perché quella canzone nasce punk, un genere non molto vicino a me. Poi mi sono messa in studio e ci ho rimesso le mani. Per me fare una cover vuol dire spogliare un pezzo, strappargli il cuore e dargli un altro flusso vitale. Ora è diventato eletcro-dance, ha contaminazioni dubstep che potrebbero lasciare ‘imbalsamati’ all’ascolto perché non siamo ancora troppo abituati alla dubstep.

Sei salentina ma a differenza di molte tue colleghe non ostenti questa cosa…
Sono più delicata forse… io vivo a Firenze da anni, le mie origini le porto dentro ma non voglio ostentare o richiedere una partecipazione emotiva data dall’appartenenza.

 

Emanuele Corbo




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