This Is What You Came For

Chi ha davvero scritto “This Is What You Came For”?




Dallo scorso 29 Aprile non riusciamo a scacciare via dalla mente quei vocalizzi inceppati, estesi in loop, che di base costituiscono il refrain del nuovo singolo di Calvin Harris, interpretato da Rihanna. Come negarlo? Quando lo abbiamo ascoltato per la prima volta, ok, abbiamo tutti un po’ realizzato quanto This Is What You Came For impallidisse dinnanzi all’inevitabile paragone con la molto più euforica We Found Love (altra produzione di Harris per RiRi, inclusa nell’album Talk That Talk del 2011); eppure, sarà quel vibe estivo, saranno quelle sonorità a metà strada fra musica trance e tropical house che tanto vanno di moda al momento, sarà quel beatdrop placido e poco esplosivo ma così catchy per l’udito, questo pezzo si è impiantato nel lobo temporale del nostro cervello e non intende abbandonarlo a breve.

Nonostante il successo commerciale (e il supporto radiofonico), la canzone è tuttavia attorniata da un paio di misteri che stanno rendendo la situazione ancora più avvincente, e a cui noi abbiamo tentato di dare una risposta plausibile e documentata.

Quando la si scarica da iTunes (e quando la si riceve in formato WAV tramite la Sony, nel nostro caso), i crediti di scrittura della traccia citano due autori: Calvin Harris, appunto, e un altrimenti sconosciuto Nils Sjöberg. Incuriositi, abbiamo voluto indagare sull’identità di questo personaggio, notando che si tratta di un songwriter associato alla Flye Eye Records, compagnia indipendente fondata da Calvin, e scoprendo (dopo aver consultato un discreto numero di database che tutelano il copyright in ambito musicale) l’esistenza di un certo Marcus Nils Olov Sjöberg, membro di due band svedesi (quella dei Wintergatan e quella, più underground, dei Teleskärm). Abbiamo subito dedotto di aver trovato il coautore di This Is What You Came For e gridato alla vittoria, finché non abbiamo appurato che questo polistrumentista tende ad usare sempre e solo il primo nome anagrafico (Marcus e non Nils) quando viene menzionato e creditato. Falso allarme dunque, quasi certamente non è lui chi stavamo cercando.

Ci siamo allora scagliati a capofitto su Twitter, e abbiamo rintracciato un altro Sjöberg (anche lui from Sweden). Fin qui, uno penserebbe che sia tutto normale, che magari sarà un talento poco noto al grande pubblico scoperto dal DJ/produttore scozzese e reclutato per collaborare alla creazione del brano, se non fosse che, lo scorso 6 Giugno, proprio questo secondo Nils (peraltro estraneo al mondo della musica) ha avvertito gli internauti e denunciato ai quattro venti che il suo nome è stato ghermito di recente da una nota superstar mondiale, a sua insaputa, e adoperato come moniker per firmare canzoni scritte per altri.

La cantante in questione è Taylor Swift.

B I N G O!

Tutto diventa un sillogismo valido: 1) Taylor e Calvin sono stati insieme per più di un anno, benché la loro relazione sia terminata appena qualche settimana fa; 2) Taylor aveva postato su Instagram una foto in cui indossava un giubbotto con l’immagine del fulmine scelta in seguito come copertina del singolo, in occasione del DJ set tenuto dal suo allora compagno al Coachella Festival; 3) Taylor ha scritto testo e melodia per This Is What You Came For prima che la sua storia con Harris prendesse una piega poco felice.

L’abitudine di celarsi dietro uno pseudonimo quando si compone per altri artisti, d’altronde, è una pratica abbastanza comune in campo discografico: basti pensare a Natalia Kills che ha firmato Kiss It Better della medesima Rihanna con l’alias Teddy Sinclair, così come a Sophia Somajo, pupilla di Max Martin, che ha coscritto la maliziosa 3 (2009) di Britney Spears e la ben poco allusiva Your Body (2012) di Christina Aguilera usando il soprannome Tiffany Amber.

Ma le controversie non finiscono qui: a distanza di poche ore dalla release del pezzo, un’altra svedese, la giovane debuttante Zara Larsson (che vanta tra i suoi mentori il britannico MNEK, oltre ad essere la voce dell’attuale inno degli Europei, prodotto da David Guetta) aveva risposto al tweet di un fan e svelato di aver inciso This Is What You Came For prima di Rihanna, sotto forma di demo. Ora, la voce di Zara è convenzionalmente ritenuta molto simile a quella della Fenty: ne consegue che Calvin avesse contattato lei per registrare il provino dimostrativo da presentare a Rihanna in occasione dell’incontro avuto con quest’ultima al Coachella? O forse è più probabile che Zara fosse l’interprete inizialmente scelta dal DJ, prima che lui cambiasse idea e decidesse di cedere la canzone alla diva barbadiana (di gran lunga più prolifica e acclamata)?

Nel dubbio, godiamoci ancora una volta il video da qualche giorno pubblicato per promuovere il singolo.

 

Francesco Cappellano




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