Cambio di copyright per il catalogo PWL di Kylie




La notizia non è ancora apparsa sui media internazionali, ma ci pensiamo noi di PopSoap a divulgarla come merita: da novembre dello scorso anno, la società inglese PAL Productions ha scelto di vendere (e perdere) definitivamente il copyright sugli album e sui singoli pubblicati da Kylie Minogue ai tempi della primissima etichetta discografica PWL, con cui la cantante australiana aveva debuttato nel mondo della musica trent’anni fa. La nuova acquirente è la KDB Pty Limited, che ha a sua volta affidato la licenza per la distribuzione alla BMG Rights Management

Per riscontrare quello che stiamo dicendo, basta cliccare su uno dei link riservati all’acquisto di una qualsiasi release della Minogue antecedente al 1994 e leggere la didascalia inserita al di sotto di ogni copertina. Parliamo, per l’esattezza, di un catalogo musicale abbastanza vasto, che contempla non solo i primi quattro LP in studio registrati all’epoca dalla diva (Kylie, Enjoy Yourself, Rhythm Of Love e Let’s Get To It), ma anche numerosi videoclip e una ventina di singoli commercializzati nelle rispettive versioni originali, remixate e strumentali in un periodo di tempo che va dal 1987 al 1992 (anno in cui Kylie decise di affrancarsi dalla squadra di lavoro degli esordi per esplorare nuovi percorsi artistici).

Ma veniamo al punto: KDB Pty Limited è una compagnia privata che abbiamo citato spesso su PopSoap, meglio nota come Darenote, di cui Kylie è parte integrante (la sigla deriva infatti dalle iniziali dei nomi dei tre fratelli Minogue, Kylie/Dannii/Brendan). Ciò significa che è proprio la popstar ad aver acquistato di recente il 100% dei diritti sul materiale inciso quando era ancora la discepola prediletta della Hit Factory capeggiata dai produttori Mike Stock, Matt Aitken e Pete Waterman, e che d’ora in poi sarà libera di utilizzare qualunque traccia risalente a quegli anni attraverso la BMG, sua nuova casa discografica, per eventuali raccolte, piattaforme adibite allo streaming e progetti celebrativi.

Kylie Minogue fotografata da Robert Erdmann (1990)

Nel 2015, dopo aver lanciato sul mercato le versioni ampliate e rimasterizzate su doppio CD, vinile e DVD dei primi quattro album della Venere tascabile (distribuiti in via eccezionale dalla britannica Cherry Red Records), Pete Waterman, titolare della PAL Productions e del copyright originario dal marzo del 1988, si era dichiarato favorevole a cedere l’intero archivio PWL a chiunque fosse stato interessato e avesse avuto possibilità di acquistarlo. La piccola principessa del pop ha dunque colto al balzo l’occasione e deciso di diventare, a sue spese, detentrice unica di una notevole parte di catalogo che la riguarda in prima persona (il materiale pubblicato da altri artisti della scuderia SAW, tra cui Sonia e Rick Astley, è stato invece comprato dalla sola BMG).

Grazie al cambio di proprietà e di label, tutto il catalogo della Minogue edito dall’ex PWL è approdato tra novembre e dicembre del 2016 anche su Spotify e 7Digital (per gli amanti del formato lossless). Nel frattempo, Kylie prosegue con la registrazione del suo 14esimo album in studio, previsto per fine anno proprio su etichetta BMG.

Francesco Cappellano




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