Antonella Lo Coco: «E se dopo Londra facessi tappa a Sanremo?»

Antonella Lo Coco, cover del singolo "Optional"
Antonella Lo Coco, cover del singolo “Optional”

Viene pubblicato quest’oggi Optional (Agidi/Artist First), il nuovo singolo di Antonella Lo Coco, da molti considerata la vincitrice morale della quinta edizione di X Factor. Effettivamente, una volta conclusa l’esperienza del talent show, per lei sono arrivate diverse soddisfazioni a partire dal disco d’oro per i download dell’inedito Cuore scoppiato, e un album d’esordio – Geisha (Sony Music) – a cui hanno lavorato membri dei Subsonica e dei Planet Funk. Corteggiata anche dal mondo del cinema, ha preso parte insieme ad Angela Finocchiaro al film Ci vuole un gran fisico, per il quale ha firmato due brani della colonna sonora. Poi Antonella è volata a Londra: qui l’incontro con Dimitri Tikovoi, produttore, tra gli altri, di Goldfrapp e Charli XCX. A PopSoap Antonella Lo Coco, o KoKo come la chiamano gli amici inglesi, ha presentato il suo nuovo singolo e ha seminato indizi su alcuni progetti futuri.

Com’è nato Optional?
All’inizio di quest’anno ho passato un paio di mesi a Londra con l’intento di intraprendere un nuovo progetto dal sapore molto internazionale. In particolare, il brano è nato dalla collaborazione con i produttori londinesi The Electric, mentre la produzione artistica è stata affidata a Charlie Rapino.

Come hai incontrato Dimitri Tikovoi?
Dimitri è un caro amico di Charlie, mi sono trovata in studio con lui e gli ho fatto sentire del materiale che avevo già scritto a Londra. Da lì abbiamo iniziato a lavorare insieme e sono nati dei bei pezzi. È stato bello confrontarsi con un produttore così importante che ha collaborato con i Placebo e tanti altri. Siamo ancora in contatto e quando andrò a Londra penso continuerò a lavorare con lui.

Che aria si respira a Londra artisticamente parlando? C’è qualche scena in particolare che ti ha colpita?
Sono stata molto tempo in studio, ma ovviamente ho girato per locali e ho ascoltato musica. Londra è sempre molto attiva da questo punto di vista e in qualsiasi posto, dal più piccolo al più grande, si suona dal vivo. Non di rado può capitare di ascoltare un gruppo che sta emergendo e che magari l’anno dopo arriva in Italia per una tournée.

Il tuo prossimo disco risentirà di questa esperienza all’estero? Se sì solo a livello sonoro o ci saranno anche brani in inglese?
Sicuramente avrà un’influenza londinese perché ho scritto la maggior parte dei brani nel periodo in cui sono stata lì. Gli arrangiamenti sono stati curati da produttori inglesi, io ho messo del mio per quanto riguarda i testi, che saranno in italiano.

Antonella Lo Coco photographed by Masiar Pasquali
Antonella Lo Coco photographed by Masiar Pasquali

Ascoltando Optional sembra che qualcuno ti abbia voluto tarpare le ali, che però ora sono “di ferro” come canti nel brano. Sei tornata ancora più motivata di prima?
Io sono sempre stata molto determinata, però dopo l’esperienza di X Factor e tutto quello che ne è seguito avevo bisogno di ritagliarmi del tempo, e ora sono tornata con un progetto di cui sono pienamente convinta. Il testo della canzone è autobiografico: soprattutto negli ultimi anni ci sono state delle persone che hanno tentato di demoralizzarmi a livello lavorativo e personale ed è a loro che è rivolto il brano.

In che senso allora “il disordine e il caos mi fanno bene”?
Il disordine fa parte di quella che sono, per cui anche se nella mia vita c’è un po’ di caos mi fa bene perché è la mia dimensione.

Sei sempre molto attenta alla tua immagine. Il video di Optional è un indizio della direzione che a livello visivo vuoi intraprendere con i tuoi prossimi progetti?
Assolutamente sì. Questo video è nato insieme al regista Federico Monti che mi ha proposto alcune idee in base alla canzone e agli input che ho dato io. Il mio look è stato curato da Gaetano Navarra, stilista di Bologna che mi ha sempre aiutato in tutti i miei progetti a rendere al meglio anche la parte visiva.

Avresti voglia di portare un po’ di scompiglio a Sanremo? Ed eventualmente hai il pezzo giusto da presentare?
Ho un brano che sono convinta sarebbe adatto a Sanremo come secondo singolo dopo Optional. Sono due anni che mi presento a Sanremo Giovani, per ora non è andata, ma spero che questo nuovo progetto possa portarmi su quel palco, anche perché Optional sta ricevendo feedback molto positivi… Mi è piaciuto quello che hai detto sullo scompiglio! Scompiglio positivo (sottolinea divertita, ndr)

Dopo l’esperienza di Ci vuole un gran fisico ti rivedremo sul grande schermo o per ora vuoi dare spazio solo alla musica?
Si potrebbe tornare nel mondo del cinema con una colonna sonora, con un brano in un film, chi lo sa! Magari entro la fine dell’anno una sorpresina ci sarà (rivela con il tono di chi sa più di quel che dice, ndr).

Saresti pronta a salutare Antonella per far spazio a KoKo, come ti chiamavano a Londra?
Perché no!? Questo soprannome è nato in modo molto naturale, dal momento che il mio cognome li faceva divertire. Suona molto bene, in effetti. Pensa che a Londra nessuno mi chiama Antonella, ormai per loro sono KoKo.

 

Photo Credit: Masiar Pasquali

Emanuele Corbo




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