Ada Reina: «Ho moderato il linguaggio, ma non l’attitudine»

Ada Reina, cover dell'EP "Ada"
Ada Reina, cover dell’EP “Ada”

Esce oggi Ada (Diadora/Carosello Records) il nuovo EP di Ada Reina,  disponibile in free download sul sito di Diadora. Scelta da MTV come artista del mese di settembre per il progetto MTV New Generation, il video del singolo Lei balla conta più di 200 mila visualizzazioni su YouTube. Agli affezionati dei talent show il suo viso potrebbe risultare familiare: nel 2009 ha partecipato alla terza edizione di X Factor, quella vinta dal collega di squadra Marco Mengoni. Ai tempi però si era presentata come Ornella Felicetti, suo nome di battesimo. Poi la giovane cantante di origini sudamericane ha conosciuto l’elettronica e da lì la svolta, non solo nell’onomastica. Inizia così un periodo di collaborazioni in diversi progetti underground e una serie di brani dal sapore internazionale e dal linguaggio sfrontato. Due gli EP che hanno preceduto questo lavoro discografico ufficiale: Ada VS Ceri e Ada VS Demian Oid. Ora è il momento di farsi conoscere dal grande pubblico con un disco diviso in due parti (la seconda uscirà a gennaio 2015) che Ada Reina ha presentato a PopSoap: “Non ho paura delle critiche, a me piace osare”, ha rivelato.

Perché l’idea di un disco diviso in due parti? A questa divisione corrisponde una diversa natura delle tracce o è un espediente per tastare il terreno?
È un modo per creare un po’ più di aspettative. E poi non vedevo l’ora di far uscire questi pezzi che erano già finiti e mi piacevano molto. La direzione musicale del progetto invece è la stessa: pop, elettronica, ci saranno anche dei pezzi trap (genere che mescola elettronica e hip hop, ndr).

Come descrivi questa prima parte dell’album?
Ci sono pezzi molto ritmati e con suoni elettronici, altri invece sono più ‘tranquilli’. Questo perché affronto diversi argomenti e quando parlo d’amore riesco a esprimermi meglio con suoni più delicati. Sono 5 brani, ma ben diversificati.

Rispetto alla produzione passata, per i testi di questo EP ti sei mantenuta su binari leggermente più rassicuranti…
In passato ho osato parecchio, è vero. Mi sono addolcita come modo espressivo, ma a livello di tematiche sono sempre molto attuale e diretta.

Il singolo Lei balla ne è un esempio.
Sì, il brano è stato prodotto da Gigi Barocco ed è una via di mezzo tra quello che è uscito prima e quello che sarà il mio album. Il testo è molto diretto ma allo stesso tempo più delicato rispetto a ciò che dicevo qualche tempo fa. Invito le mie coetanee a liberarsi da ogni paura e a fregarsene delle critiche.

Nei testi delle tue canzoni parli spesso di donne. Che cosa vuoi dire loro con la tua musica?
Adoro dare potere e forza alle donne, non devono sentirsi inferiori agli uomini solo perché sono femmine. Questa visione forte del gentil sesso torna anche in un brano meno recente della mia produzione, che si intitola Sono io.

Aver frequentato i locali notturni più alternativi ha inciso sulla tua formazione come artista? È lì che hai abbandonato le vesti di Ornella e hai indossato quelle di Ada?
Intendi facendo le notti brave? (ride, ndr) Sicuramente la gente che ho avuto modo di conoscere mi ha insegnato qualcosa dal punto di vista musicale: ho scoperto nuovi generi, ho ascoltato musica che prima non ascoltavo mai, e così ho capito la mia vera natura.

Ada Reina. Fonte: Ufficio Stampa
Ada Reina. Fonte: Ufficio Stampa

Prima di arrivare a questo disco hai sperimentato molto: che esperienza è stata quella dell’EP in spagnolo con Demian Oid?
È un mio grande amico, è un produttore di musica elettronica e ci siamo musicalmente innamorati perché a me piaceva quello che faceva lui, e lui si era interessato alla mia voce e ai miei pezzi. Io ho scritto i testi in spagnolo e Demian ha creato dei brani favolosi.

Si può considerare un tributo alle tue origini?
Assolutamente sì, ci tenevo tantissimo a scrivere in spagnolo perché avendo origini latine vorrei sempre realizzare la versione iberica dei miei pezzi. In quel caso invece sono proprio nati in quella lingua e sono stata molto contenta del risultato.

Recentemente hai partecipato all’Hip Hop Tv B-Day Party, com’è andata?
Benissimo, ho conosciuto tanta gente, ho avuto molti pareri musicali da persone che se ne intendono e consigli a livello di testi.

E come vieni vista in un ambiente così maschile come quello dell’hip hop?
Non penso di poter attirare molte critiche perché non faccio rap, siamo due cose diverse. Non sono Baby K, per intenderci.

Quest’anno hai avuto contatti con la comunità gay in un paio di occasioni: come sei stata accolta e quali pensi siano le affinità tra il tuo modo di fare musica e la scena gay?
Il mio primo live in assoluto è stato al Muccassassina di Roma, un locale molto trasgressivo in cui sono stata accolta benissimo. C’è un feeling particolare tra me e il mondo gay, mi trovo sempre a mio agio perché sono spensierati e senza mezzi termini.

Un po’ come i tuoi brani…
Esatto, si rivedono nelle canzoni, nel mio stile e nel mio look. Amo essere stravagante e credo che anche questa cosa li attiri tanto.

A proposito, nei tuoi video adotti un’immagine spesso selvaggia che rimanda al mondo delle popolazioni incas e atzeche, perché?
Sicuramente è un modo per far trapelare le mie origini sudamericane, ma è anche per portare un po’ di novità: mi piace fare cose che in Italia non si sono ancora viste… a livello di look non ne parliamo proprio! Sto osando tanto, però mi diverto!

Anche noi ci divertiamo ascoltando i tuoi pezzi.
Allora restate sintonizzati perché domani uscirà su Vevo e Youtube il video del nuovo singolo Dipendenza.

Tracklist di Ada:

Dirò di sì
Dipendenza
Lei balla
Sulla bomba
Tu pensi a me

 

Emanuele Corbo




7 pensieri su “Ada Reina: «Ho moderato il linguaggio, ma non l’attitudine»”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *